Itinerario n.17 – “Là dove osano le Aquile” · ORARIO
91,2 km – 2.182 m D+
Il nome non è casuale: questo è uno dei percorsi più ambiziosi e continui dell’intera collezione Berici. In senso orario, Là dove osano le Aquile è un viaggio senza vere pause, una sequenza di dorsali, colli e rampe che mette alla prova resistenza, concentrazione e capacità di recupero. Un itinerario da ciclisti esperti, di quelli che si ricordano a lungo.
Là dove osano le aquile vi metterà alla prova attraverso salite spettacolari e un itinerario veramente tosto! Si comincia con la difficile salita n.14 PIANEZZE, dopo l’arrivo a Villabalzana si sale ancora per poi scendere verso Mossano attraverso via Monti. Puntiamo verso nord e da Nanto affrontiamo la classica salita n.19 STRADA DEGLI ULIVI. Da San Giovanni in Monte dopo aver rifiatato scendiamo lungo la spettacolare San Donato fino a Barbarano Vicentino dove andremo a scalare la salita n.23 SCUDELETTA. Al bivio dei cartelli giriamo in discesa verso Zovencedo e dopo aver passato Pederiva risaliamo attraverso la salita n.42 SAN GOTTARDO sino a San Gottardo. Pedaliamo ora verso la parte in discesa verso Perarolo e Fimon, risaliamo in dorsale con la salita n.8 MILITARE e poi scendiamo ancora verso Monte Berico Santuario. Dopo qualche chilometro affrontiamo l’ultima salita di giornata, la salita n.5 COMMENDA scendendo poi al punto di partenza/arrivo attraverso Tormenello.
Profilo altimetrico: un continuo saliscendi
Il grafico parla chiaro:
- nessun lungo tratto pianeggiante,
- salite medio-lunghe alternate a discese tecniche,
- dislivello distribuito in modo costante su tutta la distanza.
La fatica non arriva mai tutta insieme, ma non smette mai di presentarsi.
Le salite delle 100 Berici Climbs in evidenza
🔴 Salita n.14 – Pianezze (categoria rossa)
Prima vera selezione del giro. Salita regolare ma impegnativa, ideale per trovare il proprio passo e capire che giornata sarà. Panorami ampi, pendenze che non concedono distrazioni.
🔴 Salita n.19 – Strada degli Ulivi (categoria rossa)
Elegante e crudele allo stesso tempo: la bellezza del contesto contrasta con una pendenza che resta sempre sostenuta. Qui si inizia a spendere davvero.
🔴 Salita n.23 – Scudeletta (categoria rossa)
Breve ma intensa, arriva quando le gambe hanno già accumulato fatica. Va affrontata con decisione, senza cambiare ritmo troppe volte.
🔴 Salita n.42 – San Gottardo (categoria rossa)
Una delle salite più iconiche del percorso: lunga, costante, mentalmente impegnativa. Qui si misura la capacità di tenere la testa fredda.
🟢 Salita n.8 – Militare (categoria verde)
Una parentesi più pedalabile, utile per rifiatare senza mai abbassare troppo la guardia. Scorrevole, storica, perfetta per rilanciare l’azione.
🔵 Salita n.5 – Commenda (categoria azzurra)
Nel finale del giro, una salita tecnica e regolare che richiede ancora attenzione. Non durissima, ma inserita in un contesto già molto esigente.
Sensazioni di guida
- Giro lungo, continuo, senza respiro
- Ideale per chi ama le salite rosse in sequenza
- Richiede gestione dello sforzo e alimentazione accurata
Rapporti consigliati
- Compatta obbligatoria
- 30 o 32 denti consigliati per mantenere fluidità nelle ultime salite
In sintesi
“Là dove osano le Aquile” è un itinerario che non fa sconti:
non cerca la brutalità estrema di una singola salita, ma costruisce la difficoltà chilometro dopo chilometro, fino a portarti in alto… dove davvero osano solo le aquile. 🦅🚴♂️