Itinerario n.22 – I Fiordi dei Berici · ANTIORARIO
139 km – 2.600 m D+
Versione antioraria di uno degli itinerari più affascinanti dei Colli Berici. Qui i “fiordi” collinari si leggono al contrario: valli strette, dorsali frastagliate e salite che arrivano spesso a freddo, senza troppo preavviso. È un percorso lungo, selettivo e tecnico, dove la gestione dello sforzo conta più della potenza pura.
In questo splendido itinerario andremo allo scoperta delle numerose valli pianeggianti che si insinuano all’interno delle alture collinari dei Colli Berici .Queste valli assomigliano a veri e propri fiordi riempiti non di mare ma di rigogliose distese coltivate che conferiscono vivaci colori dire ante le stagioni primaverili ed estive ( girasoli, colza, frumento con i papaveri ecc). Iniziamo il giro antiorario con la salita n.8 MILITARE, arriviamo poi attraverso la Dorsale dei Berici a Perarolo e da lì scendiamo verso Nogarazza. Saliamo sul Colle di Valmarana attraverso la salita n.97 MONTE CIMONE e poi scendiamo rapidi verso Altavilla Vicentina e la severa salita n.72 SELVA ALTA. Arriviamo alla Rocca dei Vescovi attraverso il sentiero sterrato cementizio e percorriamo il bellissimo anfiteatro collinare di Brendola lungo via Ugo Foscolo. Saliamo al Colle di Grancona per la nera salita n.64 SAN GAUDENZIO e poi con la salita n.47 CA’ VECCHIA arriviamo al Buso della Giareta. Proseguiamo lungo il blocco meridionale sino a Lonigo e poi costeggiamo i colli attraversando Orgiano. Percorriamo tutto il fiordo della Val Liona e saliamo a Pozzolo attraverso la salita n.39 CALTO POZZOLO, subito dopo svoltiamo a destra sulla salita n.38 COSTA POZZOLO che ci porta nuovamente in Val Liona ma dalla parte di San Germano dei Berici. Proseguiamo fino a Campolongo e saliamo lungo la salita n.44 CAMPOLONGO. Arriviamo nuovamente in Valle di Pozzolo ma stavolta puntiamo verso Boccadorno e scendiamo a Toara. In pianura costeggiano il margine orientale dei Colli arriviamo a Barbarano Vicentino e poi saliamo lungo la salita n.23 SCUDELETTA fino a San Giovanni in Monte. Scendiamo in una sfrenata discesa lungo la Torretta fino a Nanto, e poi fino a Castegnero da cui saliamo fino a Villabalzana scalando la durissima salita n.18 CASTELLARO. Scendiamo lungo via San Rocco e poi lungo via Grancare intraprendiamo un incredibile tour della vastissima valle di Fimon con apice l’amena Valle dei Mulini per poi fare ritorno al punto di partenza arrivo attraverso la Fontega.
Profilo altimetrico: saliscendi continui e finale impegnativo
Il profilo mostra una sequenza quasi ininterrotta di colline:
- prima parte ondulata e già impegnativa,
- tratto centrale estremamente nervoso,
- finale lungo e selettivo, con le salite più dure quando le gambe sono già provate.
Non esistono lunghi tratti di recupero: questo è un giro che logora.
Le salite delle 100 Berici Climbs lungo il percorso
🟢 Salita n.8 – Militare (categoria verde)
Una salita introduttiva, regolare e pedalabile. Serve a rompere il ghiaccio e a prendere confidenza con il terreno dei Berici.
⚫ ● Salita n.97 – Monte Cimone (categoria nera)
Una delle salite più dure e sottovalutate dei Berici.
Ripida, senza tratti di vera tregua e spesso affrontata con le gambe già cariche. In antiorario diventa una prova di forza mentale, più che di pura potenza.
⚫ ● Salita n.72 – Selva Alta (categoria nera)
Un vero muro: pendenze elevate e strada stretta. Qui si sale con il cuore in gola e il rapporto più agile disponibile.
⚫ ● Salita n.64 – San Gaudenzio (categoria nera)
Tra le più dure dei Berici: lunga, costante e psicologicamente pesante. In questo punto il giro diventa una vera prova di resistenza.
🔵 Salita n.47 – Ca’ Vecchia (categoria azzurra)
Meno estrema ma molto suggestiva, con pendenza costante che permette di ritrovare ritmo dopo le rampe più cattive.
🔴 Salita n.39 – Calto Pozzolo (categoria rossa)
Decisa e impegnativa, da affrontare con attenzione. La pendenza non perdona chi arriva fuori giri.
🔵 Salita n.38 – Costa Pozzolo (categoria azzurra)
Tecnica e irregolare, ideale per chi ama le salite “da interpretare” più che da spingere a tutta.
🟡 Salita n.44 – Campolongo (categoria gialla)
Un classico di collegamento: non durissima, ma lunga abbastanza da farsi sentire nel contesto del giro.
🔴 Salita n.23 – Scudeletta (categoria rossa)
Ripida, diretta, senza compromessi. Una delle salite che definiscono il carattere dell’itinerario.
⚫ ● Salita n.18 – Castellaro (categoria nera)
Il colpo di grazia. Dura, cattiva, spesso affrontata a fine giro: pura selezione naturale.
Sensazioni di guida
- Percorso molto tecnico e vario
- Ideale per ciclisti esperti e ben allenati
- Panorama continuo, ma poca distrazione: serve concentrazione costante
Rapporti consigliati
- Compatta obbligatoria
- 32 o 34 denti fortemente consigliati per ⚫ Selva Alta, ⚫ San Gaudenzio e ⚫ Castellaro
In sintesi
“I Fiordi dei Berici – Antiorario” è un itinerario:
- lungo e impegnativo,
- ricco di salite iconiche,
- perfetto per chi cerca un’esperienza epica e completa sui Colli Berici.
Un giro che non regala nulla, ma restituisce sensazioni forti, panorami profondi e grande soddisfazione a chi arriva in fondo. 🚴♂️⛰️🌿