ITINERARIO BC 3 – ANELLO DEI BERICI MEDIO ORARIO
Grande Anello dei Colli Berici – tra lago, muri e panorami estremi
Un viaggio circolare dentro l’anima più dura e completa dei Berici
Questo itinerario è un anello lungo e impegnativo, che abbraccia quasi integralmente il massiccio dei Colli Berici con un tracciato continuo, nervoso, mai banale. La mappa topografica mostra un disegno compatto e avvolgente; il profilo altimetrico, invece, parla chiaro: una sequenza di salite vere, alternate a brevi tratti di recupero, senza lunghi “vuoti” di pianura.
È un percorso da ciclisti allenati, che mette alla prova resistenza, gestione dello sforzo e capacità di affrontare pendenze estreme.
Ecco l’Anello dei Berici in versione media. Il tragitto Orario segue per tutta la prima parte la ciclabile della Riviera Berica fini a Longare, poi si segue la bellissima e poco trafficata strada del vino.
Si attraversano i tipici comuni del versante est che delimitano il bordo esterno dei Colli. Poco prima di Longare intorno si ha la prima piccola asperità di giornata , sufficiente a scaldare un po’ la gamba, è la salita n. 16 COLLE DI BUGANO. Si arriva a Longare e si lascia la pista ciclabile ancora una volta per imboccare la strada del vino, favolosa strada a bassa percorrenza che sfiora il versante dei Colli orientali senza mai ascendere.
Si attraversano in pochi chilometri diversi pittoreschi abitati come Costozza, Castegnero, Nanto, Mossano, Barbarano Vicentino e Villaga, per poi in località Toara affrontare la seconda impegnativa salita nera la n.35 BOCCADORNO. Si prosegue per la Valle di Pozzolo e poi giù verso Pederiva con nuova ascesa al Colle di Grancona con la salita n.48 GRANCONA DIRETTISSIMA. L’itinerario continua sino a Brendola da dove si sale nuovamente attraverso parte del percorso della Rocca dei Vescovi, la strada diventa da qui in avanti sterrata e in cemento sino ad arrivare al Golf Club di Brendola. Siamo ormai ai chilometri finali, ci rimane da conquistare il Colle di Valmarana attraverso la salita n. 92 RISORGIMENTO e poi ritornare verso Monte Berico Santuario attraverso la salita n.100 BREGANZOLA.
Identikit del percorso
- Distanza: ~70–75 km
- Dislivello: elevato
- Tipologia: anello completo dei Berici
- Livello: medio–alto / avanzato
- Terreno: collinare continuo, strappi violenti
Lettura del profilo altimetrico
Il grafico è una seghettatura continua:
- prima parte relativamente scorrevole
- zona centrale (40–60 km) con le massime difficoltà
- finale ancora mosso, senza vera pianura
Non esiste una “salita regina” isolata: qui vince chi accumula, non chi esplode.
Le salite delle 100 Berici Climbs in evidenza
🔵 Salita 16 – COLLE DI BUGANO
Categoria: Azzurra
Una salita di passaggio, ma fondamentale nel contesto del giro.
Non impressiona per pendenza, bensì per collocazione: arriva quando le gambe non sono più fresche.
- Pendenza regolare
- Ideale per trovare ritmo
- Ottima per non andare fuori giri
È la salita che separa i ciclisti attenti da quelli impulsivi.
⚫ Salita 35 – BOCCADORNO
Categoria: Nera
Qui si entra nel territorio dei muri veri.
- Breve
- Ripida
- Senza concessioni
Boccadorno è una salita che non perdona: si affronta con rapporto agile, seduti, concentrazione totale.
Ogni metro è guadagnato. Ogni distrazione costa cara.
⚫ Salita 48 – GRANCONA DIRETTISSIMA
Categoria: Nera
Il nome dice tutto.
È una delle salite più temute dei Berici.
- Linea retta
- Pendenze estreme
- Nessun tratto di respiro
Qui non si corre contro il cronometro, ma contro se stessi.
La Direttissima di Grancona è una prova di carattere, più che di watt.
🟡 Salita 92 – RISORGIMENTO
Categoria: Gialla
Dopo tanta durezza, Risorgimento arriva come una salita “umana”, ma attenzione:
le gambe sono già segnate.
- Pendenza media
- Lunghezza gestibile
- Ideale per rilanciare il ritmo
È la salita che ti ricorda che il giro non è ancora finito.
🟢 Salita 100 – BREGANZOLA
Categoria: Verde
Ultima citazione delle 100 Climbs, ma non per importanza.
Breganzola è una salita di chiusura, più psicologica che fisica.
- Pendenze dolci
- Fondo scorrevole
- Perfetta per rimettersi in controllo
Qui si torna a pedalare “rotondi”, assaporando la fatica fatta.
Paesaggio e ambiente
- Bosco fitto e continuo nella parte centrale
- Scorci sul Lago di Fimon, uno dei punti più suggestivi
- Panorami aperti verso la pianura vicentina
- Borghi silenziosi e strade secondarie
È un itinerario che isola, anche nei giorni frequentati.
A chi è consigliato
- Ciclisti allenati
- Amanti delle salite dure
- Chi vuole “fare collezione” nelle 100 Berici Climbs
- Allenamenti di endurance avanzata
In sintesi
Questo anello è una dichiarazione d’intenti.
Non cerca la bellezza facile, ma la completezza: salite regolari, muri neri, strappi nervosi, gestione continua.
Tra Grancona Direttissima e Boccadorno, questo giro entra di diritto tra i più selettivi dei Berici.
Chi lo chiude bene, sa di aver pedalato davvero.