🚴♂️ FAGNINI – (Barbarano Mossano)
Classificazione: 🟡 Gialla
Una salita lunga, irregolare e “da fondo valle a dorsale”, più da gestione che da esplosività. Fagnini non colpisce con muri improvvisi, ma ti logora con la continuità: è una classica salita di resistenza, dove vince chi sa tenere il motore acceso senza mai andare fuori giri.
Fagnini ripercorre la prima parte di San Donato e si insinua selvaggia nel cuore più nascosto dei Colli Berici, attraverso una strada che sembra disegnata da un artista impressionista. Spettacolare in ogni stagione, anche lei da pedalare e pedalare senza soluzione di continuità!
📊 Dati generali
- Lunghezza: 9,64 km
- Dislivello: 428 m
- Pendenza media: 3,0 %
- Quota di partenza: ~60 m
- Quota di arrivo: ~360 m
- Pendenza massima: ~15–17 % (brevi rampe)
- Sviluppo altimetrico: progressivo, con continui saliscendi
- Esposizione prevalente: ovest / nord-ovest
🧩 Analisi tecnica della salita
Fagnini è una salita “a onde”, senza un ritmo unico. Il profilo mostra una sequenza di falsopiani, tratti pedalabili e strappi che spezzano il passo.
🔹 Zona 1 – Avvicinamento progressivo (0,0 – 2,0 km)
Pendenze dolci tra il 2 e il 4%.
È un tratto ingannevole: la strada invita a spingere, ma la salita è lunga. Fondo scorrevole, curve ampie.
Chiave tecnica: rapporto lungo, cadenza alta, non farsi prendere dall’entusiasmo.
🔹 Zona 2 – Salita irregolare (2,0 – 4,5 km)
Qui la strada inizia a “muoversi”: continui cambi tra 4 e 7%, con brevi tratti più ripidi.
Il profilo cromatico mostra alternanza di giallo e arancio: è il cuore aerobico della salita.
Chiave tecnica: ritmo soglia bassa, senza scatti. Chi forza paga nei km finali.
🔹 Zona 3 – Dorsale spezzagambe (4,5 – 6,5 km)
Arriva il tratto più nervoso: si alternano strappi al 10–12% a brevi discese di recupero.
È la parte più tecnica, dove il dislivello si accumula senza che te ne accorga.
Chiave tecnica: cambiare spesso rapporto, restare seduti sugli strappi per non sprecare energie.
🔹 Zona 4 – Saliscendi di resistenza (6,5 – 8,5 km)
La pendenza si stabilizza tra il 3 e il 6%, ma dopo già 300 m di dislivello nelle gambe.
È il tratto più “crudele”: non duro, ma interminabile.
Chiave tecnica: regolarità assoluta, respirazione profonda, pedalata rotonda.
🔹 Zona 5 – Finale in crescendo (8,5 – 9,6 km)
Ultimo chilometro leggermente più impegnativo (5–7%), costante fino allo scollinamento.
Chiave tecnica: qui si può finalmente aumentare il ritmo se si è gestita bene la salita.
🧠 Sensazioni su strada
Fagnini non ti aggredisce: ti consuma lentamente.
All’inizio sembra una lunga strada di raccordo, poi, chilometro dopo chilometro, senti le gambe svuotarsi. È una salita psicologica: non vedi mai un vero “muro”, ma nemmeno un vero riposo.
Quando scollini hai la sensazione di aver lavorato tanto… senza quasi accorgertene.
🌳 Aspetti naturalistici
La salita attraversa il cuore verde dei Berici:
- Vigneti e oliveti nella parte bassa
- Boschi di roverella e carpino sui tratti centrali
- Radure panoramiche sulla dorsale
La strada corre spesso sospesa tra valle e crinale, con viste ampie sulla pianura vicentina e, nelle giornate limpide, fino ai Colli Euganei.
🏛️ Luoghi artistici e storici
L’area è costellata di:
- Ville venete rurali lungo la prima parte
- Antichi casali in pietra sui versanti
- Piccoli capitelli votivi sparsi lungo il percorso
È una salita che racconta la civiltà agricola dei Berici, più che la monumentalità.
🛠️ Come affrontarla
- Rapporti: 34×28 ideale per la gestione continua
- Strategia: partire al 90% del proprio ritmo medio
- Alimentazione: bere spesso, la durata supera i 30’
- Stile di guida: non inseguire la pendenza, ma la potenza costante
È una salita perfetta per lavori di resistenza in salita.
🆔 Identikit della salita
- Tipo: salita di fondo, irregolare
- Terreno ideale: medio-lunghe distanze
- Qualità principale: continuità logorante
- Difetto: manca un tratto iconico
- Pregio: grande completezza allenante
In sintesi: Fagnini non è spettacolare, è formativa.
Una salita che costruisce il motore, chilometro dopo chilometro.