ITINERARIO n.8
Anello Esterno dei Berici – senso antiorario
Il giro lungo che misura resistenza, gestione e intelligenza ciclistica
L’Anello Esterno Antiorario è il fratello speculare dell’anello orario, ma cambia completamente il modo in cui si percepisce la fatica. Qui il dislivello non colpisce subito: si lascia attendere, si nasconde nella distanza, per poi presentare il conto nel finale.
È un itinerario da fondo vero, più mentale che esplosivo, ideale per chi ama macinare chilometri con ritmo costante.
L’anello esterno è l’ itinerario quasi esclusivamente pianeggiante che circumnaviga l’intero comprensorio dei Colli Berici. Il tour percorre interamente piste ciclabili e comunque strade a bassa percorrenza veicolare. Nella prima parte del giro antiorario si prosegue verso ovest toccando Altavilla Vicentina e Brendola. La strada punta a sud ovest verso Meledo, saluta l’anfiteatro di Brendola e tiene il colle di Grancona sulla sinistra. Ci dirigiamo verso sud attraverso la ciclabile del torrente Guà dedicata al compianto campione vicentino Davide Rebellin. Da Bagnolo puntiamo a nord est verso Spessa e poi barra verso nord costeggiando di nuovo i colli Berici lungo il versante est e le tante bellissime ciclostazioni. L’anello si chiude a Vicenza con l’unica salita di giornata, il pavè della salita n.2 NANI MONTE BERICO.
Identikit del percorso
- Tipologia: anello esterno
- Senso di marcia: antiorario
- Distanza: lunga
- Dislivello: contenuto ma distribuito
- Difficoltà: media per accumulo
Lettura del profilo altimetrico
🔹 Avvio (Vicenza → pianura sud)
Il giro parte subito con un tratto riconoscibile:
- brevi strappi iniziali,
- subito dopo una lunga fase pianeggiante o lievemente ondulata.
È il momento ideale per scaldare le gambe senza stressarle.
🔹 Corpo centrale (30–70 km)
Qui il profilo si fa quasi piatto:
- strade ampie
- pedalabilità elevata
- ritmo costante
La difficoltà è tutta nella gestione dello sforzo: facile farsi ingannare e spingere troppo.
🔹 Finale (ritorno verso Vicenza)
Negli ultimi chilometri l’altimetria si rianima:
- brevi salite
- strappi secchi
- nervosismo crescente
È qui che arriva la salita simbolo dell’itinerario.
La salita delle 100 Berici Climbs in evidenza
🟡 Salita n.2 – NANI · Monte Berico
Categoria: Gialla
Una salita storica e iconica, che riporta il ciclista nel cuore di Vicenza.
- Lunghezza contenuta
- Pendenza regolare
- Mai estrema, ma costante
Dopo molti chilometri, la Nani di Monte Berico diventa selettiva: non per i numeri, ma per la stanchezza accumulata. È una salita che va affrontata con rapporto agile e testa lucida.
Ambiente e paesaggio
- Ampi tratti di pianura
- Perimetro esterno dei Colli Berici
- Vedute aperte e orizzonti larghi
- Sensazione di “grande giro”
Non è un percorso che entra nel cuore selvaggio dei Berici, ma li abbraccia completamente, regalando una lettura geografica e ciclistica molto chiara del territorio.
A chi è consigliato
- Ciclisti endurance
- Allenamenti di fondo
- Uscite sopra le 3 ore
- Chi vuole lavorare su ritmo e costanza
Meno indicato per chi cerca pendenze impegnative o lavori di forza pura.
In sintesi
L’Anello Esterno Antiorario è un itinerario di resistenza intelligente:
scorrevole, lungo, mai violento, ma capace di mettere alla prova chi lo sottovaluta.
La Nani di Monte Berico, unica salita delle 100 Berici Climbs presente, è il sigillo finale:
un ritorno simbolico e fisico al punto di partenza, dove le gambe raccontano davvero che giro è stato.