Itinerario n.20 – I Campanili dei Berici · ANTIORARIO
132,3 km – 2.952 m D+
La versione antioraria dei Campanili dei Berici cambia radicalmente il carattere del percorso. Le stesse colline, viste “al contrario”, diventano più selettive, con salite più ravvicinate, ingressi spesso più duri e discese che richiedono attenzione. È un itinerario da ciclisti esperti, dove la gestione dello sforzo fa la differenza.
L’itinerario n.20 ci farà scoprire i 24 campanili del parco Berici Climbs, un esaltante tour alla scoperta dei pregi architettonici del parco. Si parte con la scoperta del campanile di Campedello e del maestoso campanile n.2 del Santuario di Monte Berico attraverso l’impegnativa salita rossa n.3 I FRATI . Si percorre un tratto di dorsale , si scende verso Nogarazza e poi su verso Valmarana attraverso la salita n.93 EUROPA verso il campanile di Valmarana. Scendiamo e risaliamo sulla dorsale dei Berici attraverso la salita n.99 PILLA e scopriamo il quarto campanile quello di’ Arcugnano. Scendiamo in valle e conquistiamo il campanile n.5 di Pianezze e la sua salita n.14 PIANEZZE. Arriviamo ai campanili di Villabalzana (il n.6) e ai due campanili della strada degli ulivi in località Nanto. Continuiamo lungo il versante est toccando i campanili di Mossano (n.9), Barbarano Vicentino (n.10), Villaga (n.11) e Toara (n.12). Si torna a salire con la nera salita n.35 BOCCADORNO nella Valle di Pozzolo per poi salire e scendere in Val Liona scoprendo il campanile n.13 di Campolongo e il quattordicesimo di San Germano dei Berici. Si affronta ora la breve ma dura salita n.49 PELIZZE che ci porta al campanile n.15 di Grancona. Pedaliamo ora verso Vo’ di Brendola con il sedicesimo campanile della chiesa alta di Brendola in lontananza ma continuiamo a pedalare attraverso la salita n.69 CARBONARA lungo l’anfiteatro di Brendola. Percorriamo Via Foscolo e saliamo poi verso San Vito (n.17) affrontando la salita n.66 SAN VITO fino a San Gottardo ed il diciottesimo campanile! Raggiungiamo in discesa Zovencedo (campanile n.19) e poi risaliamo verso Pozzolo attraverso la salita del Giro d’Italia 2025 n.39 CALTO POZZOLO dove possiamo ammirare il campanile n.20 all’inizio della salita n.37 COSTABELLA. Si arriva a San Giovanni in Monte (campanile 21) e poi giù verso Lapio (campanile 22) , Fimon (n.23) ed infine la salita n.10 RAPOSSO e l’ultimo campanile quello di Perarolo il ventiquattresimo prima di ritornare in discesa verso la partenza/arrivo.
Profilo altimetrico: meno continuo, più cattivo
Rispetto all’orario, il profilo altimetrico mostra:
- salite più concentrate,
- meno accumulo progressivo e più strappi decisi,
- una seconda metà molto impegnativa, dove il dislivello si fa sentire.
Un giro che cresce chilometro dopo chilometro, con un finale tutt’altro che rilassante.
Le salite delle 100 Berici Climbs lungo il percorso
🔴 Salita n.3 – I Frati (categoria rossa)
Apertura impegnativa: pendenze subito serie che costringono a trovare il ritmo giusto fin dai primi chilometri.
🟡 Salita n.93 – Europa (categoria gialla)
Breve ma nervosa, ottima per spezzare il ritmo e tenere alta la concentrazione.
🔵 Salita n.99 – Pilla (categoria azzurra)
Tecnica e scorrevole, una salita “di passaggio” che però contribuisce al dislivello complessivo.
🔴 Salita n.14 – Pianezze (categoria rossa)
Una delle più temute del versante orientale: costante, lunga, da affrontare con rispetto.
⚫ ● Salita n.35 – Boccadorno (categoria nera)
Qui si entra nella zona rossa… anzi nera. Pendenze severe, tratto iconico dei Berici più duri.
⚫ ● Salita n.49 – Pelizze (categoria nera)
Breve ma feroce. Una di quelle salite che non concede tregua e mette alla prova anche i più allenati.
🔵 Salita n.69 – Carbonara (categoria azzurra)
Serve a “rifiatare” solo sulla carta: le gambe ormai sono già cariche.
🔴 Salita n.66 – San Vito (categoria rossa)
Salita storica, regolare ma impegnativa, perfetta per testare la resistenza a lungo termine.
🔴 Salita n.39 – Calto Pozzolo (categoria rossa)
Una delle salite chiave del finale: lunga, faticosa, mentale.
🟡 Salita n.37 – Costabella (categoria gialla)
Arriva quando la stanchezza è massima: anche una “gialla” qui sembra più dura del previsto.
⚫ ● Salita n.10 – Raposso (categoria nera)
Il gran finale. Ripida, senza sconti, simbolo perfetto di questo itinerario antiorario: si chiude in bellezza… ma soffrendo.
Sensazioni di guida
- Giro molto esigente, più tecnico dell’orario
- Perfetto per chi ama i Berici più duri
- Ritmo spezzato, continue variazioni di pendenza
Rapporti consigliati
- Compatta obbligatoria
- 32–34 denti fortemente consigliati per le ⚫ nere (Boccadorno, Pelizze, Raposso)
In sintesi
“I Campanili dei Berici – Antiorario” è il lato più selvaggio del percorso:
- meno poetico,
- più diretto,
- decisamente più selettivo.
Un itinerario che non regala nulla, ma che restituisce enorme soddisfazione a chi riesce a portarlo a termine.
Qui i campanili si contano uno a uno… a colpi di pedale. 🚴♂️⛪🔥