PIZZAMERLO – (CREAZZO)
Classificazione: 🟦 Azzurra
Tipologia: Salita gravel collinare, tecnica ma scorrevole
Dati generali
- Lunghezza: 2,6 km
- Dislivello: 169 m
- Pendenza media: 5,7 %
- Pendenza massima: 16%
- Fondo: sterrato compatto, ghiaia fine, tratti cementati/terrosi
- Esposizione: sud-est
- Periodo ideale: primavera, autunno; estate al mattino presto
Analisi tecnica della salita
Pizzamerlo è una salita che non si concede subito: breve ma intensa, alterna rampe decise a tratti più regolari, con un profilo altimetrico che disegna una S verticale ben riconoscibile. Una classica “azzurra vera”, dove il dislivello è concentrato e la gestione dello sforzo fa la differenza.
Zona 1 – L’imbocco deciso
La salita parte immediatamente in rosso/arancio, senza preavviso.
Usciti dall’abitato di Creazzo, il fondo sterrato compatto presenta subito pendenze in doppia cifra.
- Pendenza: 10–14%
- Fondo: ghiaia compatta con qualche tratto cementato
- Tecnica: serve rapporto agile e buona trazione
- Chiave: non forzare, lasciar salire il battito con progressione
È il tratto che seleziona: se si esagera qui, la salita presenta il conto più avanti.
Zona 2 – Il respiro che inganna
Il profilo vira su giallo e verde, la pendenza cala e il tracciato diventa più regolare. Il percorso si apre tra campi e prime zone boscate, con curve morbide.
- Pendenza: 6–8%
- Fondo: sterrato scorrevole
- Tecnica: rilancio continuo, ottimo tratto da “gravel flow”
È la parte più piacevole: si prende ritmo, si alza lo sguardo e si comincia a sentire la magia dei Berici.
Zona 3 – Il cuore della salita
Qui arriva la firma Pizzamerlo: un tratto centrale più severo, ben visibile nel profilo in arancio/rosso, con pendenza che torna a mordere.
- Pendenza: 10–15%
- Fondo: misto ghiaia/terra, possibile fondo smosso
- Tecnica: attenzione alla linea, fondamentale la cadenza
È il tratto più impegnativo tecnicamente: la ruota posteriore va gestita con sensibilità, soprattutto se il fondo è asciutto e polveroso.
Zona 4 – L’allungo finale
L’ultimo tratto torna su giallo/verde, ma con gambe già affaticate. La pendenza si addolcisce e la salita si distende verso il punto più alto.
- Pendenza: 5–7%
- Fondo: più regolare
- Tecnica: rilancio finale, seduti, senza strappi
Il finale regala una sensazione di conquista silenziosa, tipica delle salite gravel ben disegnate.
Sensazioni gravel
Pizzamerlo è una salita intima e nervosa: breve, concentrata, mai banale.
Qui non si “scala”, si dialoga con il terreno. Ogni cambio di colore del profilo si traduce in una variazione di ritmo, grip e postura. È una salita che ti costringe a stare presente, a leggere il fondo metro dopo metro.
Aspetti naturalistici
La salita attraversa un mosaico tipico dei Colli Berici:
- vigneti e campi coltivati nella parte bassa
- boschi di roverella e carpino nel tratto centrale
- radure panoramiche verso la pianura vicentina nella parte alta
In primavera profuma di erba e fiori spontanei, in autunno è un tripudio di colori caldi e luce radente.
Luoghi artistici e culturali
L’area di Creazzo e dei Berici è storicamente legata:
- a ville venete minori sparse tra le colline
- a piccoli capitelli rurali e antichi tracciati agricoli
- alla cultura contadina che ha modellato questi versanti
Non ci sono monumenti eclatanti lungo la salita, ma il valore è nel paesaggio storico vivo, autentico.
Come affrontarla
- Rapporti consigliati: almeno 40×42 / 34×36
- Coperture: 38–42 mm, meglio se con buon grip laterale
- Pressioni: medio-basse per aumentare trazione
- Strategia: partire controllati, spingere nel tratto centrale, rilanciare nel finale
- Quando: perfetta come salita singola o inserita in un anello gravel dei Berici
Identikit della salita
- Personalità: breve ma intensa
- Stile: nervosa, tecnica, vera gravel
- Per chi: gravel rider intermedi che amano le salite “con carattere”
- Parole chiave: ritmo, trazione, concentrazione
- Colore: 🟦 Azzurra… ma con anima da salita vera
In sintesi
Pizzamerlo è una salita che non fa rumore, ma lascia il segno.
Un concentrato di Colli Berici: compatta, tecnica, elegante nella sua durezza. Una di quelle salite che, una volta fatte, entrano nel tuo vocabolario gravel personale.