Salita n° 5

MURO DI MONTELUPONE

5

Legenda

MICHELE SCARPONI STAGE 5

Così duro da essere gemellato con il celebre Muro di Huy, salita simbolo della Freccia Vallone, è uno dei punti fermi della Tirreno-Adriatico. Nel 2009 tutti aspettano Michele, che ha promesso ai suoi tifosi che il Muro di Montelupone diventerà il suo Maracanã e invece si impone come l’anno prima Purito Rodriguez. Michele si rifarà nella tappa di Camerino.

DESCRIZIONE (Dalle “Salite delle Marche”)

Auto in panne e puzza di frizioni bruciate, motociclisti finiti per terra, corridori zigzaganti come fossero ubriachi e per alcuni di loro l’ebrezza del piede appoggiato per terra. E’ la salita di Montelupone, in provincia di Macerata, diventata ormai un punto fermo della Tirreno-Adriatico ma anche un classico dell’orrore, soprattutto per i faticatori del pedale con scarse doti da grimpeur. Non a caso Montelupone si è gemellata con Huy, la cittadina belga resa famosa dal Muro sul quale di conclude la Freccia Vallone…

Due volte arrivo di tappa alla Tirreno-Adriatico nel 2008 e nel 2009 (vinse in entrambi i casi J. “Purito” Rodriguez), il Muro di Montelupone, che tanto ha impressionato i ciclisti di mezza Europa, è una tipica scorciatoia marchigiana, che taglia perpendicolarmente le linee di livello di un’asperrima collina della Val Potenza. Nessun tornante; la strada sale sempre intorno al 15%, con una breve tregua a metà colle, in loc. Case Sabbatini.
Dopo una caratteristica edicola mariana le rampe più difficili, con due picchi al sedicente 21% (Garmin dice 24%, il clinometro 27.2%  e 25% ).
Siate consapevoli che la descrizione più minuziosa della salita non basterà a evitarvi la scoppola del ripidissimo finale, tuttavia proviamo a fare del nostro meglio. L’unico consiglio valido è non esagerate, mai.
Punto di partenza o di arrivo ideale è l’amena piazzetta di San Firmano, un abbazia del XII secolo con un pugno di case intorno, ricavate dall’antica struttura monastica. A San Firmano ci si va per sposarsi o per bersi uno spritz (o roba anche più forte) nel bar del sagrato. L’attività sarà lì da secoli, quando qui era solo campagna e la non lontana zona industriale dei Romitelli non era nemmeno immaginabile. Bene, alla fine del muro una sosta ce la saremmo meritata.
Ma prima bisogna salire.

Circa un chilometro da San Firmano la pianura del Potenza finisce drasticamente contro una grossa collina a due teste. Il borgo di Montelupone non si vede, perché la collina è molto ripida, ma lì, 220 metri più in alto e si può raggiungere con due scomode strade asfaltate. La prima (Contrada Maffeo) non è una barzelletta, ma la lasciamo alle automobili; noi facciamo il Muro, quello che parte ca. 200 m a sinistra.

Il Muro di Montelupone è composto da quattro mali e un tratto centrale “pedalabile”. Che l’inizio sia duro basta un’occhiata a capirlo, quello che non si capisce è la lunghezza della rampa: il primo male si vede bene (rettilineo ripido – curva a sinistra – altro drittone al 16%), il secondo male, invece, è nascosto da una semicurva a destra ed è anche un po’ più ripido del precedente (17%). Insomma fate attenzione, ché la salita dà l’illusione di smorzarsi, ma nasconde altri 200 m molto duri.

L’asfalto, rifatto a fine 2019, è bello anche nel 2026. Anche le frasche sono state tagliate in aprile, vi consiglio di godervi il tratto centrale al 7-3%, perché quando vedete la strada scavata nell’arenaria sta per iniziare il tratto fatale; chiedetelo a Visconti che, in maglia tricolore, nel 2008, era scattato sul tratto facile, ma è arrivato in cima, zigzagando, con oltre due minuti di distacco.
Il segnale che la pacchia è finita è una caratteristica edicola mariana. Non ho mai scattato foto da qui in avanti, perché in questo tratto bisogna solo stringere i denti.
Un’ampia curva a sinistra porta le pendenze dal 3% di Case Sabbatini al 15%, poi 90° a destra c’è il punto dello scatto di Purito. Qui il clinometro segna 27% fino alla Fonte Janni, dove si attacca la rampa finale sempre al 20-25% (è, teoricamente, controsenso, ma i vigili, se vi vedono vi applaudono).
Ero lì quando, nel 2009, Purito Rodriguez spuntò per primo dalla curva di Fonte Janni e, per la seconda volta in due anni, si infilò in mezzo agli ulivi. Tutti aspettavano Scarponi, Rodriguez non era ancora un personaggio. “Chi ha vinto l’anno scorso?” “Boh, il campione di Spagna, Rodrigüez“. Quel sabato di marzo siamo rimasti senza parole “arrivano” “Oh è quello dell’anno scorso” “E’ Rodriguez” “E  no!” Saliva di forza, in maniera impressionante, come non ho visto fare più a nessuno. In quegli anni Purito poteva dare 20″ a chiunque nell’ultimo chilometro di una tappa. Avrebbe vinto su qualunque salita dei dintorni (e in effetti così ha fatto anche a Offida, Chieti, Assisi). Salite delle Marche è nato quel giorno.
Il Muro finisce contro le mura urbane. La connessione con la circonvallazione (via Pellini) non è venuta benissimo, per cui gli ultimi 20 metri regalano il picco dei picchi: clinometro alla mano, sono al 29,29%. Nella piazzetta finale c’è(ra) un un monumento che celebra(va) il Muro di Huy della Freccia Vallone (Montelupone millantava di essere gemellato “sportivamente” con Huy, vale a dire che era gemellato all’insaputa della città belga sulla Mosa). Il monumento non era propriamente bello, è stato smontato per restauro e da un anno non lo vede più nessuno. [Nota di aprile 2022: tutto fa pensare che le ruote siano siano finite su buycycling o in discarica e che il resto sia stato fuso per il bene della patria. Adesso ce n’è un altro molto più sobrio, vagamente menagramo].

 

I numeri della salita

Lunghezza

1.5 km

Pendenza media

14.7 %

Pendenza massima

25 %

Dislivello positivo

208 m

Quota di arrivo

270 m

Pavimentazione

Asfalto in ottime/buone condizioni

Comune di partenza

Montelupone

Analisi altimetrica

Analisi salita

Immagine Topografica

Profilo Google Earth

Fontanelle per dissetarsi

Capitelli e Luoghi sacri

Stop&Go

Le attività che puoi incontrare lungo il percorso o nei dintorni di questa salita.

Nessun elemento presente...

Difficoltà

Salita Nera

Salita molto difficile adatta solamente a ciclisti esperti ed allenati

Salita Rossa

Salita difficile per ciclisti che hanno un grado di preparazione elevato

Salita Gialla

Salita medio/difficile per ciclisti che hanno un grado di preparazione medio/alto

Salita Azzurra

Salita medio/facile per ciclisti che hanno un minimo di preparazione

Salita Verde

Salita facile per principianti

Parametri tecnici

Punteggio
Ad ogni salita è stato attribuito un punteggio che indica il posizionamento della stessa in una scala di livello di difficoltà. Con il numero 1 è stata identificata la salita più semplice, con il numero 100 è stata identificata la salita più difficile.

Lunghezza
Indica la lunghezza in km della salita dal punto di partenza al punto di arrivo

Pendenza media
Indica la pendenza media espressa in % dell’intera salita

Pendenza Massima
Indica la pendenza massima espressa in % toccata nella salita

Dislivello
Indica il dislivello positivo in metri (relativo solo alla parte di salita) dal punto di partenza al punto di arrivo della salita

Pavimentazione
Indica la tipologia di pavimentazione della salita

I distintivi Gravel

Distintivo I - Castelli di Romeo e Giulietta

Simboleggiano tutto il nuovo territorio nord occidentale di Berici Climbs, le propaggini dei Monti Castellari , luoghi spettacolari di transizione tra il plateau Berico e le falde prealpine.

La durissima Strada dei Carri che porta ai castelli nel comune di Montecchio Maggiore è rappresentativa di questa parte del parco.

Distintivo II - Santuario di Monte Berico

Luogo simbolo di tutto il parco, di grande e rara bellezza, amato dal Giro d’Italia con due arrivi di tappa in dieci anni. Arrivo anche di due salite gravel tra le quali la meravigliosa e amena Colonia Bedin.

Distintivo III-Villabalzana

Rappresenta un baluardo , un porto di arrivo per tante salite della zona settentrionale. Posto meraviglioso immerso nel verde con panorami mozzafiato sul lago di Fimon e su tutta la catena prealpina.

Distintivo IV - Grancona

Luogo simbolo del blocco meridionale , la sua grande piazza, la chiesa che assomiglia più ad un antico castello e la terrazza panoramica sulla Val Liona fanno di Grancona una meta ambita e desiderata.

Distintivo V - Eremo di Dan Donato

È un luogo magico, pieno di spiritualità , dove la roccia dei colli si fonde con l’azione antropica nel disegnare una cornice perfetta , un quadro dal quale si può ammirare lo skyline dei Colli Euganei e recuperare i secondi del tempo trascorso , qui si percepisce infatti la vera essenza di Berici Climbs , memento vivere .

Distintivo VI- Gravel Super Hero

Il distintivo che certifica che i veri eroi siete proprio voi! Scalare 50 salite Gravel è una grande impresa che va celebrata perché fare fatica costa ma ancor di più riuscire a completare un percorso complesso in una vita spesso complicata ed affollata. Questa è una conquista di resilienza e passione, è la vostra conquista ! Tenetela stretta!

I distintivi di Berici Climbs

LIVELLO 0 (1-9 salite)

FABIANA LUPERINI

Maglia a pois azzurri Leader scalatore Vuelta di Spagna

LIVELLO 1 (10-19 salite)

DAVIDE REBELLIN

Maglia Verde Leader classifica a punti Tour de France

LIVELLO 2 (20-29 salite)

MICHELE SCARPONI

Maglia Blu Leader scalatore Giro d’Italia

LIVELLO 3 (30-39)

ALFONSINA STRADA

Maglia Ciclamino Leader classifica a punti Giro d’Italia

LIVELLO 4 (40-49)

VINCENZO NIBALI

Maglia Tricolore campione italiano

LIVELLO 5 (50-59 salite)

ELISA LONGO BORGHINI

Maglia a pois Leader scalatore Tour de France

LIVELLO 6 (60-69 salite)

GINO BARTALI

Maglia Rossa Vincitore Vuelta di Spagna

LIVELLO 7 (70-79 salite)

FAUSTO COPPI

Maglia Gialla Vincitore Tour de France

LIVELLO 8 (80-89)

TADEJ POGACAR

Maglia iridata campione del mondo

LIVELLO 9 (90-99 salite)

MARCO PANTANI

Maglia Rosa vincitore Giro d’Italia

LIVELLO 10 (100 salite)

ORO DEI BERICI

Maglia Berici Climbs con inserti dorati

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Come leggere il profilo Altimetrico

Sul profilo altimetrico si possono identificare le varie fasce di difficoltà (pendenza espressa in %) della salita distinguibili in 5 tipologie di colori:

Verde

pendenze facili comprese tra 0% e 2,9%

Azzurro

pendenze medio/facili comprese tra 3% e 5,9%

Giallo

pendenze medio/difficili comprese tra 6% e 8,9%

Rosso

pendenze difficili comprese tra 9% e 14,9%

Viola

pendenze molto difficili superiori al 15%