Salita n° 13

MONTE MADDALENA MURATELLO

13

Legenda

MICHELE SCARPONI STAGE 13

Anno 2004, il 10 aprile Michele ottiene la sua prima vittoria da professionista in una corsa a tappe. Dopo aver preso la maglia di leader vincendo la cronoscalata al Colle Gallo, il giorno dopo consolida il primato nel tappone di Roncadelle, facendo il vuoto sul Muratello e scendendo in picchiata sul traguardo sotto la pioggia, in solitaria.

Michele Scarponi amava profondamente le salite brevi ma spietate come il Muratello. Erano ascese che premiavano:

  • carattere,
  • capacità di soffrire,
  • sensibilità nella gestione dello sforzo.

Parlando delle salite dure e nervose disse:

«Ci sono montagne che ti fanno paura per la lunghezza. Altre invece ti mettono subito faccia a faccia con la fatica.»

Una frase che sembra descrivere perfettamente il Monte Maddalena dal Muratello.

 

Il Monte Maddalena – versante Muratello, salita n.13 del Giro di Scarpa, è una di quelle ascese che non concedono interpretazioni romantiche: qui si sale duramente fin dal primo metro. Nessuna introduzione dolce, nessun falsopiano di assestamento. Solo pendenza, continuità e tensione muscolare costante.

Classificata come salita Nera, questa strada bresciana è l’essenza della salita esplosiva italiana: breve sulla carta, ma violentissima nella distribuzione dello sforzo. Una montagna che obbliga il ciclista a entrare immediatamente “dentro la salita”, senza possibilità di prendere ritmo gradualmente.

I NUMERI DELLA SALITA

Dal profilo altimetrico emerge subito il carattere brutale dell’ascesa:

  • 5,6 km
  • circa 625 metri di dislivello
  • pendenza media del 12,4 %

Ma il dato più impressionante è la continuità delle pendenze:

  • lunghissimi tratti in rosso,
  • punte costanti oltre il 12%,
  • pochissimi veri recuperi.

È una salita da rapporto corto, forza resistente e gestione del dolore.


SETTORE 1 — L’ATTACCO IMMEDIATO

Km 0 – Km 1,5

Pendenza media: 10-12%

Il Muratello non aspetta nessuno.
Dopo poche centinaia di metri il profilo si colora immediatamente di arancione e rosso intenso: la strada si impenna senza preavviso.

È uno di quegli inizi che costringono subito a:

  • abbassare il rapporto,
  • alzarsi sui pedali,
  • trovare equilibrio tra forza e cadenza.

Come pedalare

Qui serve lucidità assoluta:

  • partire troppo forte significa esplodere,
  • partire troppo piano rende difficile trovare ritmo.

La soluzione ideale è:

  • pedalata compatta,
  • busto fermo,
  • grande attenzione alla trazione.

Bisogna evitare qualsiasi accelerazione inutile.

Sensazioni

Le gambe vanno immediatamente sotto tensione.
Il cuore sale rapidamente e la velocità cala quasi subito. È una salita che “entra nelle fibre” fin dai primi minuti.


SETTORE 2 — IL CUORE NERO DEL MURATELLO

Km 1,5 – Km 4

Pendenza media: 11-13%

Qui il Monte Maddalena mostra il suo lato più crudele.
Il profilo altimetrico è una lunga fascia rossa continua: una successione di rampe severe e costanti che non lasciano spazio al recupero.

È il tratto simbolo della salita:

  • strada stretta,
  • bosco fitto,
  • pendenza costante,
  • velocità bassissima.

Come pedalare

Qui conta soprattutto:

  • economia del gesto,
  • regolarità,
  • gestione della forza.

Bisogna:

  • salire seduti il più possibile,
  • usare la danza sui pedali solo nei punti estremi,
  • mantenere respirazione controllata.

Ogni rilancio fuori soglia viene pagato immediatamente.

Strategia mentale

Il Muratello è una salita psicologica:

  • corta abbastanza da invogliare ad attaccarla,
  • dura abbastanza da punire chiunque esageri.

Il segreto è:

  • dividere la salita in piccoli segmenti,
  • guardare pochi metri avanti,
  • costruire la propria cadenza mentale.

Sensazioni

La fatica qui non cresce lentamente: esplode.
Le braccia iniziano a irrigidirsi, la schiena lavora continuamente e la pedalata diventa quasi una lotta contro la gravità.


SETTORE 3 — LA TRANSIZIONE INGANNEVOLE

Km 4 – Km 5,3

Pendenza media: 6-7%

Dal profilo altimetrico emerge improvvisamente una lunga fascia verde.
Sembra un recupero totale, ma in realtà arriva dopo oltre quattro chilometri corsi costantemente sopra il 10%.

Ed è proprio qui che il Muratello tende la sua trappola più sottile.

Come pedalare

Qui bisogna:

  • alleggerire il rapporto,
  • aumentare la cadenza,
  • recuperare fluidità muscolare.

È il momento ideale per:

  • respirare profondamente,
  • sciogliere le spalle,
  • bere rapidamente.

Chi riesce a sfruttare bene questo tratto può salvare il finale.

Sensazioni

Dopo tanta durezza, anche un 6% sembra quasi pianura.
Ma le gambe sono già profondamente segnate.


SETTORE 4 — IL FINALE VERSO LA MADDALENA

Km 5,3 – Km 6

Pendenza media: 7-9%

Gli ultimi metri tornano progressivamente a salire.
Il profilo mostra il ritorno del giallo e dell’arancione: la montagna vuole ancora qualcosa dal ciclista prima di concedere la cima.

Come pedalare

Nel finale serve:

  • lucidità,
  • gestione delle ultime energie,
  • capacità di rilanciare senza irrigidirsi.

Chi ha amministrato bene i primi chilometri riesce ancora a:

  • aumentare leggermente il ritmo,
  • restare seduto,
  • mantenere pedalata rotonda.

Le sensazioni finali

L’arrivo sulla Maddalena regala una sensazione molto particolare:

  • la salita è breve,
  • ma la stanchezza è enorme.

È una montagna che lascia il segno soprattutto muscolarmente. Una salita che si sente nelle gambe anche molte ore dopo averla conclusa.


 

UNA SALITA DA SCALATORI PURI

Il Muratello è una salita che seleziona immediatamente:

  • grimpeur,
  • passisti leggeri,
  • ciclisti esplosivi ma resistenti.

Non è una salita da improvvisare.
È una strada che richiede:

  • rispetto,
  • gestione,
  • forza mentale.

Ed è proprio questa combinazione di brutalità e autenticità che la rende una delle ascese più affascinanti del Giro di Scarpa.

I numeri della salita

Lunghezza

5.6 km

Pendenza media

12.4 %

Pendenza massima

16.5 %

Dislivello positivo

625 m

Quota di arrivo

848 m

Pavimentazione

Asfalto in ottime/buone condizioni

Comune di partenza

Nave

Analisi altimetrica

Analisi salita

Immagine Topografica

Profilo Google Earth

Fontanelle per dissetarsi

Capitelli e Luoghi sacri

Stop&Go

Le attività che puoi incontrare lungo il percorso o nei dintorni di questa salita.

Nessun elemento presente...

Difficoltà

Salita Nera

Salita molto difficile adatta solamente a ciclisti esperti ed allenati

Salita Rossa

Salita difficile per ciclisti che hanno un grado di preparazione elevato

Salita Gialla

Salita medio/difficile per ciclisti che hanno un grado di preparazione medio/alto

Salita Azzurra

Salita medio/facile per ciclisti che hanno un minimo di preparazione

Salita Verde

Salita facile per principianti

Parametri tecnici

Punteggio
Ad ogni salita è stato attribuito un punteggio che indica il posizionamento della stessa in una scala di livello di difficoltà. Con il numero 1 è stata identificata la salita più semplice, con il numero 100 è stata identificata la salita più difficile.

Lunghezza
Indica la lunghezza in km della salita dal punto di partenza al punto di arrivo

Pendenza media
Indica la pendenza media espressa in % dell’intera salita

Pendenza Massima
Indica la pendenza massima espressa in % toccata nella salita

Dislivello
Indica il dislivello positivo in metri (relativo solo alla parte di salita) dal punto di partenza al punto di arrivo della salita

Pavimentazione
Indica la tipologia di pavimentazione della salita

I distintivi Gravel

Distintivo I - Castelli di Romeo e Giulietta

Simboleggiano tutto il nuovo territorio nord occidentale di Berici Climbs, le propaggini dei Monti Castellari , luoghi spettacolari di transizione tra il plateau Berico e le falde prealpine.

La durissima Strada dei Carri che porta ai castelli nel comune di Montecchio Maggiore è rappresentativa di questa parte del parco.

Distintivo II - Santuario di Monte Berico

Luogo simbolo di tutto il parco, di grande e rara bellezza, amato dal Giro d’Italia con due arrivi di tappa in dieci anni. Arrivo anche di due salite gravel tra le quali la meravigliosa e amena Colonia Bedin.

Distintivo III-Villabalzana

Rappresenta un baluardo , un porto di arrivo per tante salite della zona settentrionale. Posto meraviglioso immerso nel verde con panorami mozzafiato sul lago di Fimon e su tutta la catena prealpina.

Distintivo IV - Grancona

Luogo simbolo del blocco meridionale , la sua grande piazza, la chiesa che assomiglia più ad un antico castello e la terrazza panoramica sulla Val Liona fanno di Grancona una meta ambita e desiderata.

Distintivo V - Eremo di Dan Donato

È un luogo magico, pieno di spiritualità , dove la roccia dei colli si fonde con l’azione antropica nel disegnare una cornice perfetta , un quadro dal quale si può ammirare lo skyline dei Colli Euganei e recuperare i secondi del tempo trascorso , qui si percepisce infatti la vera essenza di Berici Climbs , memento vivere .

Distintivo VI- Gravel Super Hero

Il distintivo che certifica che i veri eroi siete proprio voi! Scalare 50 salite Gravel è una grande impresa che va celebrata perché fare fatica costa ma ancor di più riuscire a completare un percorso complesso in una vita spesso complicata ed affollata. Questa è una conquista di resilienza e passione, è la vostra conquista ! Tenetela stretta!

I distintivi di Berici Climbs

LIVELLO 0 (1-9 salite)

FABIANA LUPERINI

Maglia a pois azzurri Leader scalatore Vuelta di Spagna

LIVELLO 1 (10-19 salite)

DAVIDE REBELLIN

Maglia Verde Leader classifica a punti Tour de France

LIVELLO 2 (20-29 salite)

MICHELE SCARPONI

Maglia Blu Leader scalatore Giro d’Italia

LIVELLO 3 (30-39)

ALFONSINA STRADA

Maglia Ciclamino Leader classifica a punti Giro d’Italia

LIVELLO 4 (40-49)

VINCENZO NIBALI

Maglia Tricolore campione italiano

LIVELLO 5 (50-59 salite)

ELISA LONGO BORGHINI

Maglia a pois Leader scalatore Tour de France

LIVELLO 6 (60-69 salite)

GINO BARTALI

Maglia Rossa Vincitore Vuelta di Spagna

LIVELLO 7 (70-79 salite)

FAUSTO COPPI

Maglia Gialla Vincitore Tour de France

LIVELLO 8 (80-89)

TADEJ POGACAR

Maglia iridata campione del mondo

LIVELLO 9 (90-99 salite)

MARCO PANTANI

Maglia Rosa vincitore Giro d’Italia

LIVELLO 10 (100 salite)

ORO DEI BERICI

Maglia Berici Climbs con inserti dorati

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Come leggere il profilo Altimetrico

Sul profilo altimetrico si possono identificare le varie fasce di difficoltà (pendenza espressa in %) della salita distinguibili in 5 tipologie di colori:

Verde

pendenze facili comprese tra 0% e 2,9%

Azzurro

pendenze medio/facili comprese tra 3% e 5,9%

Giallo

pendenze medio/difficili comprese tra 6% e 8,9%

Rosso

pendenze difficili comprese tra 9% e 14,9%

Viola

pendenze molto difficili superiori al 15%