Colombello – (Alonte)
Classificazione: Azzurra
Una salita lunga, irregolare e molto tecnica nella gestione dello sforzo. Non ha pendenze estreme, ma non concede mai vera tregua: una tipica salita azzurra da fondo e resistenza.
📍 Dati generali (dal profilo)
- Lunghezza: 7,3 km
- Dislivello: 239 m
- Pendenza media: 2,6%
- Pendenza massima: ~11–12%
I numeri spiegano bene la sua natura: non è ripida, ma è logorante per continuità, più da passista-scalatore che da puro grimpeur.
🧭 Andamento della salita, chilometro per chilometro
1️⃣ Avvio – Strappo di selezione (0 – 1 km)
Dallo Start la strada si alza subito con decisione.
Il profilo mostra tratti in giallo-arancio (6–10%), con una rampa iniziale che tocca la doppia cifra.
È il punto più duro dell’intera salita:
- conviene partire coperti,
- usare subito rapporto agile,
- evitare di andare fuori soglia.
Chi esagera qui se la porta dietro per chilometri.
2️⃣ Fase di assestamento – Salita di ritmo (1 – 3 km)
Dopo il primo chilometro la pendenza cala e diventa regolare (3–5%), dominata dal verde e giallo chiaro.
Qui la salita cambia volto:
- si entra in regime di soglia aerobica,
- la velocità risale,
- il ritmo diventa costante.
È il tratto ideale per “macinare” watt senza strappi.
3️⃣ Parte centrale – Ondulazioni continue (3 – 5 km)
Nel cuore della salita il profilo diventa più mosso:
- brevi risalite al 5–7%,
- seguite da tratti di alleggerimento al 2–3%.
Questa alternanza rende il Colombello molto tecnico:
- non permette di addormentarsi,
- costringe a continui micro-cambi di rapporto,
- consuma le gambe più mentalmente che muscolarmente.
È una salita che stanca per irregolarità, non per durezza.
4️⃣ Ultima parte – Resistenza lunga (5 – 7,3 km)
Negli ultimi chilometri la pendenza resta sempre presente, 3–5% costante, senza veri muri ma senza nemmeno pianura.
Qui vince chi ha fondo:
- cadenza regolare,
- rapporto medio,
- concentrazione sul passo.
Il Finish arriva senza strappi finali, ma dopo oltre 7 km di lavoro continuo.
🏞️ Sensazioni su strada
Dal profilo 3D si vede una salita aperta, collinare, molto panoramica, che si sviluppa tra vigneti e dorsali morbide. La zona dei Berici meridionali presenta delle strade molto panoramiche, lunghe, a tratte tortuose in un contesto naturalistico spettacolare, dove spesso il bosco lascia spazio ad ampie coltivazioni dalla terra rossa che rende il paesaggio veramente particolare. Attraverso queste strade si possono ammirare scorci fantastici ed iconici come quelli nei pressi del Buso della Giareta.
Questo amplifica la sensazione di:
- salita “da scorrere”,
- lunga e mai violenta,
- perfetta per allenare resistenza.
Non impressiona mai, ma non finisce mai.
🧠 Come affrontarla
Il Colombello va interpretato così:
- Rapporto agile nel primo km,
- rapporto medio e cadenza alta (85–95 rpm) nel corpo centrale,
- gestione di passo negli ultimi km.
È una salita da:
- ritmo costante,
- niente fuorigiri,
- grande economia di pedalata.
🏁 Identikit della salita
Il Colombello è l’archetipo della salita azzurra di fondo:
- non selettiva per pendenza,
- selettiva per durata e continuità,
- ideale per costruire motore.
Non fa esplodere le gambe, ma le svuota lentamente.
Una salita da passisti resistenti, non da scalatori puri. 🚴♂️