⛰️ CAPITELLO “CIMA COPPI” (Arcugnano)
Una salita che non concede sconti e che, per continuità di pendenza e severità del tratto centrale, merita pienamente la classificazione rossa. Il Capitello – Cima Coppi è una delle ascese simbolo dei Colli Berici: breve sulla carta, durissima nella realtà. Una prova di forza e di carattere, più da scalatore che da passista.
📊 Dati generali
- Località: Arcugnano (VI)
- Nome salita: Capitello – Cima Coppi
- Lunghezza: ~2,0 km
- Dislivello: ~180 m
- Pendenza media: ~9%
- Pendenza massima: ~15–16%
- Quota di partenza: ~80 m
- Quota di arrivo: ~260 m
- Classificazione: 🔴 Rossa
Numeri che non impressionano per chilometraggio, ma che raccontano una salita compatta, continua e muscolare.
🧩 Analisi tecnica della salita (per settori)
Il profilo è estremamente chiaro: salita senza veri respiri, con un tratto centrale micidiale.
🔹 Settore 1 – L’inganno iniziale (0,0 – 0,4 km | 6–7%)
L’attacco è relativamente regolare. La pendenza è già seria ma ancora pedalabile:
- Fondo buono
- Curve ampie
- Ritmo da soglia aerobica
È il classico tratto che ti illude di poter “tenere duro” fino in cima.
🔹 Settore 2 – Il muro centrale (0,4 – 1,2 km | 11–14%)
Qui la salita mostra il vero volto.
- Pendenze costantemente in doppia cifra
- Rampe al 13–16%
- Strada che si impenna nel bosco
Questo è il cuore della Cima Coppi:
Una sequenza di rettilinei cattivi, da scalatore puro.
Il chilometro iniziale rappresenta un’altra rampa di lancio verso il cielo dei Berici, pendenze esplosive in doppia cifra e soprattutto un panorama super su tutto il lago di Fimon, la vegetazione fitta garantisce un buon ombreggiamento anche nelle giornate estive. Immaginate un’antica strada costiera che sale ripida, a sinistra l’antico mare, innanzi a noi si staglia la chiesa di Lapio…il grafico delle pendenze mostra che la parte più lunga è proprio tra il 10 e il 14%: continuità micidiale, senza micro-discese di recupero.
Qui si decide tutto.
🔹 Settore 3 – La lotta finale (1,2 – 2,0 km | 7–9%)
Dopo il muro centrale la pendenza cala leggermente, ma la fatica accumulata pesa come piombo. La strada sale sinuosa e pedalabile con un altro overlook point straordinario sul lago di Fimon in prossimità di una curva secca a destra. Dopo qualche km arriva un muretto impegnativo, oil rettilineo in doppia cifra di Soghe che ci introduce alle quote più elevate dei Colli Berici, raggiungiamo infatti quota 400 m sul livello del mare
- Falsi piani che non sono veri falsi piani
- Brevi tratti al 6–7%
- Ultimi 200 m ancora impegnativi
Il finale è una resa dei conti con le gambe: chi ha gestito bene il tratto centrale può rilanciare, gli altri sopravvivono.
Abbandoniamo la strada principale per svoltare a destra lungo Via Mantovani e raggiungere dopo qualche centinaio di metri (in prossimità delle alte antenne radio televisive di San Giovanni in Monte) Monte Lungo a 421 m la Cima Coppi di Berici Climbs su Strada asfaltata! Seguiamo la strada in leggera discesa e tenendo la sinistra aggiriamo le antenne terminando la nostra ascesa a San Giovanni in Monte, lo Stelvio dei Berici.
🚴 Sensazioni su strada
Il Capitello – Cima Coppi è una salita che:
- Ti inchioda al sellino
- Impone rapporto corto
- Costringe a guidare il respiro
Nel tratto centrale la velocità scende sotto i 10 km/h e ogni curva sembra non finire mai. È una di quelle salite in cui:
Il cardio sale, le gambe bruciano, la mente deve comandare sul corpo.
Quando finalmente spiana, la sensazione è di aver superato una vera prova di forza.
🌳 Ambiente naturale
La salita si sviluppa sui versanti più selvaggi dei Colli Berici:
- Bosco fitto di carpini e roverelle
- Tratti ombreggiati, freschi anche d’estate
- Silenzio rotto solo da uccelli e vento tra le foglie
Nella parte alta si aprono scorci spettacolari:
- Vista sulla Valle del Lago di Fimon
- Colline ondulate a perdita d’occhio
- Atmosfera quasi appenninica, pur essendo nel cuore del Vicentino
Una salita dura, ma immersa in un ambiente autentico.
🏛️ Arte e luoghi simbolici
Il nome Capitello – Cima Coppi non è casuale:
- Presenza di Via Capitello e capitelli votivi rurali, tipici dei Berici
- Vicinanza ai percorsi storici tra Arcugnano e Fimon
- Si arriva alla Cima Coppi dei Berici, 421 m slm la parte più alta in strada asfaltata di tutti i Berici, sotto le grandi antenne di Monte Lungo nei pressi di San Giovanni in Monte.
- Area ricca di contrade antiche e architettura rurale veneta
Qui la fatica sportiva si mescola alla memoria contadina del territorio.
🧠 Come affrontarla
Questa salita non si improvvisa.
Rapporti consigliati
- 34×30 o 34×32 per chi non è scalatore puro
- Meglio girare agile che piantarsi a metà muro
Strategia
- Primo tratto in controllo (non farsi ingannare)
- Entrare nel muro centrale con margine
- Cadenza costante 70–80 rpm
- Ultimo km da gestire con quello che resta
Qui non serve scattare: serve regolarità e sangue freddo.
🪪 Identikit della salita
- Tipo: Scalata breve e brutale
- Stile: Da grimpeur
- Terreno: Strada stretta, boschiva
- Ritmo: Continuo, senza respiro
- Punto chiave: Tratto centrale al 12–15%
- Paragone: Una “mini Zoncolan” dei Berici
🟥 In sintesi
Il Capitello – Cima Coppi non è una salita lunga, ma è una salita vera.
Di quelle che si ricordano.
Di quelle che fanno selezione.
Di quelle che, quando arrivi in cima, ti costringono a guardarti dentro e dire:
“Questa me la sono meritata.”