Itinerario n.42 – CIRCUITO FINALE GIRO D’ITALIA 2025
Bici da strada · Vicenza / Colli Berici
21 km · ~313 m D+
Un anello breve, nervoso e carico di significato: questo è il circuito finale che ha deciso la 13ª tappa Rovigo–Vicenza (Monte Berico) del Giro d’Italia 2025. Pochi chilometri, ma tutti da interpretare con precisione: ritmo alto, posizionamento chiave e un finale iconico.
Nota storica: la tappa è stata vinta da Mads Pedersen (spesso citato come “Max”, ma il nome corretto è Mads), capace di domare un finale tecnico e nervoso con potenza e tempismo.


Identikit del circuito
- Distanza: corta (perfetta per ripetute ad alta intensità)
- Dislivello: contenuto ma concentrato
- Fondo: asfalto
- Carattere: urbano-collinare, esplosivo
- Ideale per: allenamenti “race pace”, simulazioni di finale, criterium collinare
Lettura del profilo altimetrico
Il profilo racconta una storia chiarissima:
- Avvio ondulato per prendere velocità e posizione
- Un’unica vera ascesa centrale che seleziona e logora
- Tratto di rifiato prima dell’atto finale
- Ultima rampa decisiva, corta e micidiale
Qui non vince chi ha il motore più grande, ma chi arriva davanti all’imbocco giusto.
Le salite Berici Climbs del circuito
Il tracciato attraversa due salite ufficiali delle “100 Berici Climbs”, entrambe decisive nella tappa del Giro:
- 🔵 Salita n.99 – PILLA (categoria azzurra)
Irregolare, mai banale. Serve per fare selezione e soprattutto per allungare il gruppo. Qui si costruisce il finale. - 🔴 Salita n.1 – MONTE BERICO SANTUARIO (categoria rossa)
Il simbolo. Poche centinaia di metri, pendenze importanti, pubblico vicino (anche quando non c’è). È una salita che non perdona errori: se sei troppo indietro, la corsa è finita.
La mappa: Vicenza come palcoscenico
Il circuito abbraccia la città e risale i Colli Berici orientali, con curve, cambi di ritmo e continui rilanci. È un disegno televisivo, pensato per l’agonismo puro e per esaltare il colpo di pedale finale.
Come affrontarlo in sella
- Primo giro (o prima metà): controllo e posizione
- Seconda metà: intensità costante, niente strappi inutili
- Ultimi 2 km: testa bassa, rapporto giusto, zero esitazioni
Ripetuto più volte, diventa un allenamento micidiale.
Sensazioni “da Giro”
- Cuore che sale prima delle gambe
- Rumore immaginario del pubblico
- L’ultimo rettilineo che sembra sempre più lungo
- Vicenza sotto le ruote, Monte Berico davanti agli occhi
Valutazione finale
- Difficoltà: ⭐⭐
- Intensità: ⭐⭐⭐⭐
- Tecnica: ⭐⭐⭐⭐
- Valore storico/emotivo: ⭐⭐⭐⭐⭐
In sintesi
Il CIRCUITO FINALE GIRO D’ITALIA 2025 è corto, sì.
Ma è uno di quei giri che ti insegnano cosa significa correre davvero.
Perché a Monte Berico, anche quando sei solo in allenamento,
si arriva sempre in volata con la storia. 🚴♂️🇮🇹