Salita n° 10

PASSO DELL’APRICA

10

Legenda

MICHELE SCARPONI STAGE 10

È ancora il Giro 2010, tappa 19 da Brescia all’Aprica, la tappa del Mortirolo. In maglia rosa c’è David Arroyo, che l’ha presa grazie a una fuga bidone. Sul Mortirolo soltanto Basso e Michele riescono a reggere il passo di Nibali. La discesa è da brividi. Poi c’è un’altra salita. Al traguardo dell’Aprica arrivano in tre, ed è Michele a prendersi la tappa, Basso avrà la maglia rosa e il Giro. Michele chiuderà la corsa al quarto posto.

Michele Scarponi conosceva perfettamente il valore tattico e psicologico del Passo dell’Aprica. Era una salita ideale per il suo modo di correre:

  • regolare,
  • resistente,
  • costruito sulla fatica lunga.

Parlando delle grandi salite alpine del Giro, Scarponi disse:

«Le salite vere non sono quelle che ti fanno esplodere subito. Sono quelle che ti consumano piano, chilometro dopo chilometro.»

Una frase che sembra descrivere perfettamente proprio il Passo dell’Aprica.

Il Passo dell’Aprica, salita n.10 del Giro di Scarpa, è una montagna diversa dalle grandi icone alpine fatte di muri estremi e pendenze impossibili. La sua durezza non nasce dalla violenza, ma dalla continuità. È una salita che consuma lentamente, che logora le gambe chilometro dopo chilometro e che nella storia del Giro d’Italia ha sempre rappresentato il punto in cui la corsa cambia volto.

Classificata come salita Nera, l’Aprica è una montagna profondamente legata alla memoria del ciclismo italiano. Qui si respirano ancora le imprese di Pantani, Cunego, Simoni e dei grandi uomini da classiche alpine. Una salita apparentemente regolare, ma capace di diventare durissima quando arriva dopo ore di fatica e grandi passi alpini.

I NUMERI DELLA SALITA

Dal profilo altimetrico emergono dati che potrebbero sembrare “umani”, ma che nascondono una salita molto più impegnativa di quanto dica la scheda tecnica:

  • 13,1 km
  • circa 800 metri di dislivello
  • pendenza media: 6,9%
  • quota finale oltre i 1.170 metri

Il dettaglio importante è la regolarità:

  • pochissimi tratti di recupero,
  • salita costante,
  • progressione continua fino alla cima.

L’Aprica non concede veri momenti di respiro. Ti obbliga a pedalare sempre.

SETTORE 1 — L’APPROCCIO ALLA MONTAGNA

Km 0 – Km 3

Pendenza media: 3-5%

L’inizio è dolce, quasi timido.
La strada lascia lentamente il fondovalle e prende quota in maniera graduale. Il profilo altimetrico mostra una salita ancora scorrevole, adatta a trovare ritmo e posizione.

È il classico inizio che invita a spingere troppo.

Come pedalare

Qui bisogna:

  • mantenere agilità,
  • non alzare subito il ritmo,
  • respirare profondamente.

L’Aprica premia chi costruisce la salita con pazienza.

Sensazioni

La velocità è ancora alta, le gambe girano leggere e il paesaggio valtellinese accompagna il ciclista con boschi e aperture sulla valle. Ma il profilo racconta già una verità chiara: la strada non smetterà praticamente mai di salire.


SETTORE 2 — IL CUORE REGOLARE DELL’APRICA

Km 3 – Km 8

Pendenza media: 6-7%

Qui la salita entra nel suo ritmo naturale.
Il Passo dell’Aprica non aggredisce: avvolge lentamente il ciclista dentro una lunga progressione costante.

Dal profilo si nota una lunga fascia gialla continua: segnale di una pendenza stabile, senza strappi ma senza tregua.

Come pedalare

Questo è il tratto perfetto per:

  • trovare il proprio wattaggio ideale,
  • salire seduti,
  • mantenere una cadenza regolare.

L’errore più grande è rilanciare continuamente.
L’Aprica va interpretata come una cronoscalata lunga:

  • economia,
  • fluidità,
  • costanza.

Alimentazione

È il momento ideale per:

  • bere spesso,
  • assumere carboidrati,
  • evitare crisi energetiche.

La salita è regolare ma molto dispendiosa nel tempo.

Sensazioni

La montagna entra lentamente nella testa.
Non ci sono muri che spezzano il ritmo, ma proprio per questo la fatica cresce silenziosamente.


SETTORE 3 — LA SALITA SI INDURISCE

Km 8 – Km 11

Pendenza media: 7-8%

Qui il profilo altimetrico cambia colore.
Compaiono segmenti arancioni più frequenti: la strada si fa più seria, soprattutto nei tratti centrali dei tornanti.

Il Passo dell’Aprica mostra finalmente il suo lato Nera.

Come pedalare

Qui serve:

  • compattezza muscolare,
  • pedalata rotonda,
  • grande attenzione al ritmo.

Chi ha esagerato nei primi chilometri inizia a perdere fluidità proprio qui.

Alzarsi sui pedali può aiutare:

  • per cambiare postura,
  • per rilanciare nei tornanti,
  • ma senza andare fuori soglia.

Strategia mentale

Questo è il tratto dove bisogna:

  • ignorare il contachilometri,
  • concentrarsi sul gesto,
  • dividere la salita in piccoli obiettivi.

L’Aprica non distrugge con violenza.
Ti svuota lentamente.


SETTORE 4 — GLI ULTIMI CHILOMETRI

Km 11 – Km 13

Pendenza media: 6-7% con finale più pedalabile

Negli ultimi chilometri il profilo torna leggermente più morbido, con colori verdi e gialli che indicano una diminuzione della pendenza.

Ma attenzione: non significa facilità.

Dopo oltre dieci chilometri di salita costante, anche un 6% può sembrare duro.

Come pedalare

Qui il segreto è:

  • alleggerire il rapporto,
  • rialzare leggermente la cadenza,
  • usare le ultime energie senza strappi.

Chi ha gestito bene la salita riesce negli ultimi chilometri ad aumentare progressivamente il ritmo.

Le sensazioni finali

Il Passo dell’Aprica non ha la teatralità dei grandi giganti alpini.
La sua bellezza è diversa:

  • silenziosa,
  • continua,
  • elegante.

Arrivare in cima significa avere ancora nelle gambe quella tipica stanchezza da salita lunga e regolare, una fatica “profonda” che resta addosso.


UNA SALITA DA CORRIDORI VERI

Il Passo dell’Aprica è una montagna che richiede maturità ciclistica.
Non vince chi ha l’accelerazione migliore, ma chi:

  • sa gestire,
  • sa aspettare,
  • sa soffrire con continuità.

È una salita apparentemente semplice, ma profondamente selettiva.
Ed è per questo che da decenni continua a essere uno dei luoghi simbolo del grande ciclismo italiano.

I numeri della salita

Lunghezza

13.1 km

Pendenza media

6.9 %

Pendenza massima

12 %

Dislivello positivo

818 m

Quota di arrivo

1190 m

Pavimentazione

Asfalto in ottime/buone condizioni

Comune di partenza

Teglio

Analisi altimetrica

Analisi salita

Immagine Topografica

Profilo Google Earth

Fontanelle per dissetarsi

Capitelli e Luoghi sacri

Stop&Go

Le attività che puoi incontrare lungo il percorso o nei dintorni di questa salita.

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Difficoltà

Salita Nera

Salita molto difficile adatta solamente a ciclisti esperti ed allenati

Salita Rossa

Salita difficile per ciclisti che hanno un grado di preparazione elevato

Salita Gialla

Salita medio/difficile per ciclisti che hanno un grado di preparazione medio/alto

Salita Azzurra

Salita medio/facile per ciclisti che hanno un minimo di preparazione

Salita Verde

Salita facile per principianti

Parametri tecnici

Punteggio
Ad ogni salita è stato attribuito un punteggio che indica il posizionamento della stessa in una scala di livello di difficoltà. Con il numero 1 è stata identificata la salita più semplice, con il numero 100 è stata identificata la salita più difficile.

Lunghezza
Indica la lunghezza in km della salita dal punto di partenza al punto di arrivo

Pendenza media
Indica la pendenza media espressa in % dell’intera salita

Pendenza Massima
Indica la pendenza massima espressa in % toccata nella salita

Dislivello
Indica il dislivello positivo in metri (relativo solo alla parte di salita) dal punto di partenza al punto di arrivo della salita

Pavimentazione
Indica la tipologia di pavimentazione della salita

I distintivi Gravel

Distintivo I - Castelli di Romeo e Giulietta

Simboleggiano tutto il nuovo territorio nord occidentale di Berici Climbs, le propaggini dei Monti Castellari , luoghi spettacolari di transizione tra il plateau Berico e le falde prealpine.

La durissima Strada dei Carri che porta ai castelli nel comune di Montecchio Maggiore è rappresentativa di questa parte del parco.

Distintivo II - Santuario di Monte Berico

Luogo simbolo di tutto il parco, di grande e rara bellezza, amato dal Giro d’Italia con due arrivi di tappa in dieci anni. Arrivo anche di due salite gravel tra le quali la meravigliosa e amena Colonia Bedin.

Distintivo III-Villabalzana

Rappresenta un baluardo , un porto di arrivo per tante salite della zona settentrionale. Posto meraviglioso immerso nel verde con panorami mozzafiato sul lago di Fimon e su tutta la catena prealpina.

Distintivo IV - Grancona

Luogo simbolo del blocco meridionale , la sua grande piazza, la chiesa che assomiglia più ad un antico castello e la terrazza panoramica sulla Val Liona fanno di Grancona una meta ambita e desiderata.

Distintivo V - Eremo di Dan Donato

È un luogo magico, pieno di spiritualità , dove la roccia dei colli si fonde con l’azione antropica nel disegnare una cornice perfetta , un quadro dal quale si può ammirare lo skyline dei Colli Euganei e recuperare i secondi del tempo trascorso , qui si percepisce infatti la vera essenza di Berici Climbs , memento vivere .

Distintivo VI- Gravel Super Hero

Il distintivo che certifica che i veri eroi siete proprio voi! Scalare 50 salite Gravel è una grande impresa che va celebrata perché fare fatica costa ma ancor di più riuscire a completare un percorso complesso in una vita spesso complicata ed affollata. Questa è una conquista di resilienza e passione, è la vostra conquista ! Tenetela stretta!

I distintivi di Berici Climbs

LIVELLO 0 (1-9 salite)

FABIANA LUPERINI

Maglia a pois azzurri Leader scalatore Vuelta di Spagna

LIVELLO 1 (10-19 salite)

DAVIDE REBELLIN

Maglia Verde Leader classifica a punti Tour de France

LIVELLO 2 (20-29 salite)

MICHELE SCARPONI

Maglia Blu Leader scalatore Giro d’Italia

LIVELLO 3 (30-39)

ALFONSINA STRADA

Maglia Ciclamino Leader classifica a punti Giro d’Italia

LIVELLO 4 (40-49)

VINCENZO NIBALI

Maglia Tricolore campione italiano

LIVELLO 5 (50-59 salite)

ELISA LONGO BORGHINI

Maglia a pois Leader scalatore Tour de France

LIVELLO 6 (60-69 salite)

GINO BARTALI

Maglia Rossa Vincitore Vuelta di Spagna

LIVELLO 7 (70-79 salite)

FAUSTO COPPI

Maglia Gialla Vincitore Tour de France

LIVELLO 8 (80-89)

TADEJ POGACAR

Maglia iridata campione del mondo

LIVELLO 9 (90-99 salite)

MARCO PANTANI

Maglia Rosa vincitore Giro d’Italia

LIVELLO 10 (100 salite)

ORO DEI BERICI

Maglia Berici Climbs con inserti dorati

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Come leggere il profilo Altimetrico

Sul profilo altimetrico si possono identificare le varie fasce di difficoltà (pendenza espressa in %) della salita distinguibili in 5 tipologie di colori:

Verde

pendenze facili comprese tra 0% e 2,9%

Azzurro

pendenze medio/facili comprese tra 3% e 5,9%

Giallo

pendenze medio/difficili comprese tra 6% e 8,9%

Rosso

pendenze difficili comprese tra 9% e 14,9%

Viola

pendenze molto difficili superiori al 15%