Salita n° 19

MURO DI VIA SALVIATI

19

Legenda

MICHELE SCARPONI STAGE 19

Anno 2013, Michele arriva al Mondiale in casa, a Firenze, fresco della vittoria di otto giorni prima al GP Costa degli Etruschi, a Donoratico: anticipa tutti con un attacco negli ultimi chilometri, e per la prima volta si aggiudica una corsa di un giorno. Il giorno del Mondiale Michele ha la gamba giusta, è bravissimo a innescare l’azione che taglia fuori Sagan, Cancellara e Gilbert, ma sia lui sia Nibali cadono sotto la pioggia.

Michele Scarponi amava molto anche le salite brevi e nervose come il Muro di Via Salviati. Erano strade che richiedevano:

  • intuito,
  • esplosività controllata,
  • capacità di leggere immediatamente la pendenza.

Parlando degli strappi brevi italiani disse:

«I muri più duri sono quelli che ti obbligano a trovare subito il ritmo giusto. Se sbagli all’inizio, non hai più tempo per rimediare.»

Una frase che sembra descrivere perfettamente Via Salviati.

Il Mondiale di Firenze 2013 fu una delle ultime grandi apparizioni di Michele Scarponi in maglia azzurra in una corsa di altissimo prestigio. Quel Campionato del Mondo, disputato il 29 settembre 2013 sotto una pioggia incessante, è rimasto nella memoria collettiva come uno dei Mondiali più duri e selettivi dell’epoca moderna.

 

Image

 

IL MONDIALE PIÙ DURO DEGLI ANNI 2010

Il percorso di Firenze era costruito attorno ai continui saliscendi toscani:

  • Fiesole,
  • Via Salviati,
  • strade strette,
  • curve tecniche,
  • pioggia battente per oltre 270 km.

Una corsa massacrante che sembrava perfetta per corridori resistenti e completi come Scarponi.

L’Italia era guidata dal CT Paolo Bettini e schierava una squadra fortissima:

  • Vincenzo Nibali,
  • Michele Scarponi,
  • Luca Paolini,
  • Diego Ulissi,
  • Ivan Santaromita,
  • Giovanni Visconti.

Scarponi ebbe soprattutto un ruolo di esperienza e supporto tattico nei giri finali più selettivi del circuito.


SCARPONI E VIA SALVIATI

Il tratto simbolo di quel Mondiale fu proprio il Muro di Via Salviati:

  • corto,
  • ripidissimo,
  • affrontato decine di volte,
  • decisivo per la selezione finale.

Era una salita perfetta per il ciclismo di Michele:

  • rilanci continui,
  • sofferenza progressiva,
  • corsa nervosa,
  • capacità di gestione sotto fatica estrema.

Molti ricordano Scarponi nel gruppo dei migliori durante le fasi più dure della corsa, sempre pronto a lavorare per la squadra azzurra.


L’ATMOSFERA DI FIRENZE

Quel Mondiale fu speciale anche per il pubblico:

  • migliaia di tifosi sulle colline fiorentine,
  • bandiere italiane ovunque,
  • pioggia continua,
  • atmosfera epica.

Scarponi, amatissimo dai tifosi, era uno dei corridori più applauditi lungo Via Salviati e Fiesole. La sua capacità di soffrire col sorriso lo rendeva perfetto per una giornata così estrema.


UNA FRASE CHE RACCONTA QUEL MONDIALE

Dopo una delle ricognizioni sul circuito fiorentino, Scarponi descrisse così il percorso:

«Un Mondiale vero. Qui non puoi nasconderti: ogni giro ti toglie qualcosa.»

Una frase che sintetizzava perfettamente il carattere del circuito di Firenze 2013:

  • logorante,
  • tecnico,
  • selettivo,
  • senza un metro facile.

IL FINALE DELLA CORSA

Il Mondiale venne poi vinto da Rui Costa davanti a Joaquim Rodríguez e Alejandro Valverde, al termine di una gara durissima resa ancora più estrema dalla pioggia.

Per l’Italia fu una giornata amara ma combattuta fino all’ultimo, e Scarponi fu uno degli uomini chiave nella lunga battaglia azzurra sulle colline toscane.


PERCHÉ FIRENZE 2013 RICORDA SCARPONI

Quel Mondiale sembra oggi raccontare perfettamente il ciclismo di Michele Scarponi:

  • generoso,
  • resistente,
  • elegante nella sofferenza,
  • sempre al servizio della squadra.

Un corridore che nelle giornate dure riusciva sempre a diventare protagonista, anche senza alzare le braccia al cielo.


VIA SALVIATI UNA SALITA BREVE MA AUTENTICA

Il Muro di Via Salviati è una salita che concentra tutto in pochi metri:

  • tecnica,
  • forza,
  • esplosività,
  • gestione.

Non è una montagna da grandi panorami o lunghe strategie.
È una salita da:

  • colpo di reni,
  • sensibilità,
  • capacità di soffrire immediatamente.

Ed è proprio questa intensità compatta a renderla una delle ascese Gialle più interessanti e divertenti del Giro di Scarpa.

 

 

Il Muro di Via Salviati, salita n.19 del Giro di Scarpa, è la dimostrazione perfetta che nel ciclismo non servono necessariamente grandi montagne per creare fatica vera. Bastano poche centinaia di metri, una strada che si impenna improvvisamente e la capacità di trasformare un breve strappo in una battaglia esplosiva contro la gravità.

Classificata come salita Gialla, Via Salviati è un “muro” autentico:

  • corto,
  • intenso,
  • nervoso,
  • da affrontare con decisione ma anche con grande sensibilità tecnica.

È il classico strappo che sembra semplice guardando i numeri, ma che in bici sa sorprendere immediatamente.

I NUMERI DELLA SALITA

Dal profilo altimetrico emergono dati molto particolari:

  • 600 metri
  • circa 60 metri di dislivello
  • pendenza media del 9,9%

Ma il dato davvero significativo è la distribuzione:

  • tratto centrale molto ripido,
  • punte in rosso intenso,
  • ingresso e uscita più pedalabili.

È una salita che si affronta quasi tutta fuori comfort.


SETTORE 1 — L’APPROCCIO AL MURO

Km 0 – Km 0,15

Pendenza media: 4-6%

L’inizio è relativamente morbido.
La strada sale gradualmente permettendo ancora una pedalata agile e abbastanza veloce.

Il profilo mostra una prima fascia gialla:

  • ingresso controllabile,
  • ritmo ancora gestibile,
  • possibilità di prendere slancio.

Come pedalare

Qui conviene:

  • arrivare con velocità,
  • usare un rapporto agile ma non troppo corto,
  • prepararsi immediatamente alla rampa centrale.

È il tratto dove bisogna:

  • trovare posizione,
  • stabilizzare il busto,
  • anticipare mentalmente il muro.

Sensazioni

Le gambe sono ancora leggere, ma il profilo altimetrico lascia intuire chiaramente che il tratto duro è imminente.


SETTORE 2 — IL MURO DI VIA SALVIATI

Km 0,15 – Km 0,40

Pendenza media: 12-14%

Qui la salita cambia brutalmente volto.
Il profilo si colora di rosso pieno: la strada si impenna improvvisamente trasformandosi in un vero muro.

La velocità cala immediatamente e il ciclista entra in una dimensione completamente diversa:

  • forza,
  • equilibrio,
  • trazione,
  • controllo.

Come pedalare

Qui bisogna:

  • usare rapporti molto agili,
  • alzarsi sui pedali con intelligenza,
  • evitare strappi troppo violenti.

Il segreto è:

  • mantenere fluidità anche nella massima pendenza,
  • non irrigidire le braccia,
  • distribuire bene il peso sulla bici.

Strategia

Su muri così brevi il rischio è esplodere subito:

  • il cuore sale istantaneamente,
  • il lattato arriva rapidamente,
  • ogni accelerazione si sente immediatamente.

Serve quindi:

  • progressione,
  • controllo,
  • lucidità.

Sensazioni

La salita sembra molto più lunga dei suoi metri reali.
Il muro “ferma” la bici e costringe il ciclista a lavorare soprattutto di forza resistente.


SETTORE 3 — IL FINALE IN PROGRESSIONE

Km 0,40 – Km 0,60

Pendenza media: 6-8%

Dopo il tratto più duro il profilo torna gradualmente verso il giallo.
La salita resta impegnativa ma finalmente pedalabile.

Come pedalare

Qui bisogna:

  • sedersi nuovamente,
  • rilanciare con progressione,
  • rialzare la cadenza.

Chi ha gestito bene il muro centrale riesce:

  • a riprendere velocità,
  • a sciogliere le gambe,
  • a chiudere la salita ancora brillante.

Sensazioni

Il finale lascia addosso quella tipica fatica da “strappo cattivo”:

  • intensa,
  • muscolare,
  • esplosiva.

Non è la stanchezza lunga della montagna.
È quella sensazione di acido lattico e cuore alto tipica dei muri brevi ma severi.

 


 

I numeri della salita

Lunghezza

0.6 km

Pendenza media

12.4 %

Pendenza massima

24 %

Dislivello positivo

63 m

Quota di arrivo

143 m

Pavimentazione

Asfalto in ottime/buone condizioni

Comune di partenza

Firenze

Analisi altimetrica

Analisi salita

Immagine Topografica

Profilo Google Earth

Fontanelle per dissetarsi

Capitelli e Luoghi sacri

Stop&Go

Le attività che puoi incontrare lungo il percorso o nei dintorni di questa salita.

Nessun elemento presente...

Difficoltà

Salita Nera

Salita molto difficile adatta solamente a ciclisti esperti ed allenati

Salita Rossa

Salita difficile per ciclisti che hanno un grado di preparazione elevato

Salita Gialla

Salita medio/difficile per ciclisti che hanno un grado di preparazione medio/alto

Salita Azzurra

Salita medio/facile per ciclisti che hanno un minimo di preparazione

Salita Verde

Salita facile per principianti

Parametri tecnici

Punteggio
Ad ogni salita è stato attribuito un punteggio che indica il posizionamento della stessa in una scala di livello di difficoltà. Con il numero 1 è stata identificata la salita più semplice, con il numero 100 è stata identificata la salita più difficile.

Lunghezza
Indica la lunghezza in km della salita dal punto di partenza al punto di arrivo

Pendenza media
Indica la pendenza media espressa in % dell’intera salita

Pendenza Massima
Indica la pendenza massima espressa in % toccata nella salita

Dislivello
Indica il dislivello positivo in metri (relativo solo alla parte di salita) dal punto di partenza al punto di arrivo della salita

Pavimentazione
Indica la tipologia di pavimentazione della salita

I distintivi Gravel

Distintivo I - Castelli di Romeo e Giulietta

Simboleggiano tutto il nuovo territorio nord occidentale di Berici Climbs, le propaggini dei Monti Castellari , luoghi spettacolari di transizione tra il plateau Berico e le falde prealpine.

La durissima Strada dei Carri che porta ai castelli nel comune di Montecchio Maggiore è rappresentativa di questa parte del parco.

Distintivo II - Santuario di Monte Berico

Luogo simbolo di tutto il parco, di grande e rara bellezza, amato dal Giro d’Italia con due arrivi di tappa in dieci anni. Arrivo anche di due salite gravel tra le quali la meravigliosa e amena Colonia Bedin.

Distintivo III-Villabalzana

Rappresenta un baluardo , un porto di arrivo per tante salite della zona settentrionale. Posto meraviglioso immerso nel verde con panorami mozzafiato sul lago di Fimon e su tutta la catena prealpina.

Distintivo IV - Grancona

Luogo simbolo del blocco meridionale , la sua grande piazza, la chiesa che assomiglia più ad un antico castello e la terrazza panoramica sulla Val Liona fanno di Grancona una meta ambita e desiderata.

Distintivo V - Eremo di Dan Donato

È un luogo magico, pieno di spiritualità , dove la roccia dei colli si fonde con l’azione antropica nel disegnare una cornice perfetta , un quadro dal quale si può ammirare lo skyline dei Colli Euganei e recuperare i secondi del tempo trascorso , qui si percepisce infatti la vera essenza di Berici Climbs , memento vivere .

Distintivo VI- Gravel Super Hero

Il distintivo che certifica che i veri eroi siete proprio voi! Scalare 50 salite Gravel è una grande impresa che va celebrata perché fare fatica costa ma ancor di più riuscire a completare un percorso complesso in una vita spesso complicata ed affollata. Questa è una conquista di resilienza e passione, è la vostra conquista ! Tenetela stretta!

I distintivi di Berici Climbs

LIVELLO 0 (1-9 salite)

FABIANA LUPERINI

Maglia a pois azzurri Leader scalatore Vuelta di Spagna

LIVELLO 1 (10-19 salite)

DAVIDE REBELLIN

Maglia Verde Leader classifica a punti Tour de France

LIVELLO 2 (20-29 salite)

MICHELE SCARPONI

Maglia Blu Leader scalatore Giro d’Italia

LIVELLO 3 (30-39)

ALFONSINA STRADA

Maglia Ciclamino Leader classifica a punti Giro d’Italia

LIVELLO 4 (40-49)

VINCENZO NIBALI

Maglia Tricolore campione italiano

LIVELLO 5 (50-59 salite)

ELISA LONGO BORGHINI

Maglia a pois Leader scalatore Tour de France

LIVELLO 6 (60-69 salite)

GINO BARTALI

Maglia Rossa Vincitore Vuelta di Spagna

LIVELLO 7 (70-79 salite)

FAUSTO COPPI

Maglia Gialla Vincitore Tour de France

LIVELLO 8 (80-89)

TADEJ POGACAR

Maglia iridata campione del mondo

LIVELLO 9 (90-99 salite)

MARCO PANTANI

Maglia Rosa vincitore Giro d’Italia

LIVELLO 10 (100 salite)

ORO DEI BERICI

Maglia Berici Climbs con inserti dorati

Effettua una donazione

Puoi scegliere tre tipi di donazioni alla Fondazione Michele Scarponi:

  • 20 € (equivalenti a 0,20 € per ogni salita conquistata)
  • 30 € (equivalenti a 0,30 € per ogni salita conquistata)
  • 50 € (equivalenti a 0,50 € per ogni salita conquistata)

Bonifico Bancario

Per donare con bonifico bancario usa queste coordinate:

IBAN: IT81N0854937360000000040274

Intestato a: Fondazione Michele Scarponi ETS

Causale: Nome e Cognome Contest Brevetto dei Berici

Paypal / Carta di credito

Puoi donare attraverso il tuo account Paypal o pagare con Carta di credito.

Inserisci nel messaggio: Nome e Cognome Contest Brevetto dei Berici

Effettua una donazione

Bonifico Bancario

Per donare con bonifico bancario usa queste coordinate:

IBAN: IT81N0854937360000000040274

Intestato a: Fondazione Michele Scarponi ETS

Causale: Nome e Cognome Contest Pedala Scatta Sogna Berici Climbs

Paypal / Carta di credito

Puoi donare attraverso il tuo account Paypal o pagare con Carta di credito.

Inserisci nel messaggio: Nome e Cognome Contest Pedala Scatta Sogna Berici Climbs

Iscriviti al contest

Nome e Cognome*
La tua Email*
Nickname Strava*
Copia del Versamento*
Maximum file size: 5 MB
Allega copia o screenshot del versamento fatto alla fondazione

Registra le salite

Nome e Cognome*
La tua Email*
Nickname Strava*
Data di percorrenza salita/e*
Seleziona le salite che hai completato*

Invia le tue fotografie

Nome e Cognome*
La tua Email*
Carica le tue immagini (max 5)*
Maximum file size: 4 MB

Iscriviti al contest

Nome e Cognome*
La tua Email*
Copia del Versamento*
Maximum file size: 5 MB
Allega copia o screenshot del versamento fatto alla fondazione

Registra l'itinerario

Nome e Cognome*
La tua Email*
Nickname Strava*
Registrazione itinerario*
Copiare il link di Strava o Garmin Connect dell’attività svolta che certifichi il completamento dell’itinerario
Data di percorrenza itinerario*
Seleziona l'itinerario che hai completato*

Come leggere il profilo Altimetrico

Sul profilo altimetrico si possono identificare le varie fasce di difficoltà (pendenza espressa in %) della salita distinguibili in 5 tipologie di colori:

Verde

pendenze facili comprese tra 0% e 2,9%

Azzurro

pendenze medio/facili comprese tra 3% e 5,9%

Giallo

pendenze medio/difficili comprese tra 6% e 8,9%

Rosso

pendenze difficili comprese tra 9% e 14,9%

Viola

pendenze molto difficili superiori al 15%