Salita gravel MONTE MOTTON – (VAL LIONA)
Classificazione verde
Dolce, panoramica e sorprendentemente varia: la salita gravel di Monte Motton è una di quelle ascese che non cercano di impressionare con la durezza, ma conquistano metro dopo metro con ritmo, silenzio e paesaggio. Un perfetto esempio di salita “verde” dei Colli Berici, ideale per chi ama pedalare immerso nella natura senza stressare troppo le gambe.
ATTENZIONE! PREVISTI TRATTI DI PORTAGE!
Dati generali
- Località: Monte Motton – Val Liona
- Tipologia: salita gravel
- Classificazione: Verde
- Lunghezza: 3,1 km
- Dislivello positivo: 67 m
- Pendenza media: 3,4 %
- Pendenza massima: 6,5 %
- Fondo: sterrato compatto, carrareccia agricola, qualche tratto erboso
- Esposizione: mista, prevalenza ombreggiata
- Periodo ideale: primavera e autunno (molto piacevole anche d’estate)
Analisi tecnica della salita
Il profilo altimetrico mostra una salita costante e regolare, priva di strappi violenti ma tutt’altro che monotona. I colori del tracciato confermano una difficoltà contenuta, con variazioni leggere che tengono sempre viva la pedalata.
Zona 1 – Avvio morbido (verde chiaro)
L’attacco è progressivo: si lascia il fondovalle su sterrato agricolo ben battuto, con pendenze dolci (3–4%). È il tratto ideale per trovare il ritmo, seduti in sella, lasciando scorrere la bici senza forzare.
Zona 2 – Corpo centrale ondulato (verde / giallo)
La parte centrale è la più caratteristica: la strada prende quota con leggere ondulazioni, alternando brevi rampe a tratti di respiro. Le pendenze raramente superano il 6–7%, ma il fondo può diventare un po’ più mosso, soprattutto dopo piogge recenti. Qui il gravel mostra il suo lato più autentico.
Zona 3 – Finale dolce e panoramico (verde)
L’ultimo tratto si distende: la salita si fa più regolare e scorrevole, con fondo compatto e pendenza che cala progressivamente. Si arriva in quota quasi senza accorgersene, accompagnati da una sensazione di continuità e controllo totale.
Sensazioni gravel
Monte Motton è una salita che invita a guardarsi attorno. Non richiede scatti o rilanci continui: si pedala “in ascolto”, con il rumore delle gomme sullo sterrato e il respiro che resta sempre sotto controllo. È una salita perfetta per il gravel rilassato, quello fatto di cadenza fluida e testa libera.
Aspetti naturalistici
Il tracciato attraversa un tipico paesaggio dei Colli Berici:
- boschi misti di roverella e carpino,
- radure agricole e piccoli campi coltivati,
- siepi, filari e tratti ombrosi che rendono la salita fresca anche nelle giornate calde.
La fauna è quella classica dell’entroterra berico: facile incontrare caprioli, fagiani o semplicemente godersi il silenzio interrotto dal vento tra le foglie.
Luoghi artistici e culturali
Monte Motton non è una salita monumentale, ma è profondamente legata alla cultura rurale della Val Liona. Lungo il percorso si notano:
- casali agricoli e rustici in pietra,
- antiche strade bianche usate per secoli da contadini e allevatori,
- panorami aperti verso le valli e le dorsali circostanti.
È una bellezza discreta, autentica, che racconta il territorio senza bisogno di grandi nomi.
Come affrontarla
- Rapporti: agili ma non estremi (34×34 o simili più che sufficienti)
- Pneumatici: 38–42 mm ideali, pressione medio-bassa
- Guida: sempre seduti, qualche rilancio solo nei brevi tratti più mossi
- Strategia: ritmo costante, pedalata rotonda, sguardo alto sul paesaggio
Perfetta anche come salita di collegamento all’interno di un giro gravel più lungo.
Identikit della salita
- Carattere: gentile, scorrevole
- Stile: gravel panoramico
- Ideale per: principianti gravel, giornate di recupero, esplorazione
- Punto di forza: continuità e ambiente naturale
- Parola chiave: fluidità
In sintesi
La salita gravel di Monte Motton è una carezza più che una sfida: un’ascesa verde nel senso più puro del termine, dove il piacere di pedalare viene prima della prestazione. Una di quelle strade bianche che non si dimenticano perché ti fanno venir voglia di tornare, magari senza fretta, solo per rifarla ancora.