MONTE DEL VENTO – (Monteviale)
Classificazione: 🟡 Gialla
Tipologia: salita gravel collinare, varia e panoramica
Stile: guida ciclistica / magazine
Dati generali
- Lunghezza: 4,5 km
- Dislivello positivo: 215 m
- Pendenza media: 3,4 %
- Pendenza massima: 12 %
- Fondo: sterrato compatto, carrareccia agricola, tratti misti
- Esposizione: sud / sud-ovest
- Periodo ideale: primavera, autunno; pedalabile tutto l’anno con fondo asciutto
Il Monte del Vento è una salita gravel “intelligente”: mai estrema, ma tecnica quanto basta per richiedere attenzione, ritmo e lettura del terreno. Una classica gialla dei Colli Berici, perfetta per costruire resistenza e sensibilità off-road.
Analisi tecnica della salita – zona per zona
🔹 Zona 1 – Avvio morbido (verde / azzurro)
L’imbocco è progressivo, su fondo regolare e pendenze gentili (3–4%).
Qui si prende confidenza con la salita: strada larga, buon grip, ideale per trovare cadenza e respirazione. È il tratto in cui non bisogna farsi ingannare: sembra facile, ma la salita è lunga.
Chiave tecnica: rapporto agile, pedalata rotonda
Errore da evitare: spingere troppo presto
🔹 Zona 2 – Parte centrale ondulata (giallo)
Il profilo altimetrico mostra una sequenza di saliscendi e cambi di pendenza.
La strada si stringe, il fondo diventa più irregolare, con tratti di ghiaia fine alternata a terra battuta.
Qui il Monte del Vento mostra il suo carattere gravel:
- pendenze al 6–7%
- rilanci frequenti
- curve che spezzano il ritmo
Chiave tecnica: gestione dello sforzo, rilanci brevi
Sensazione: salita “che respira”, mai monotona
🔹 Zona 3 – Tratto più impegnativo (arancio)
Un breve segmento più deciso, con pendenza che sale fino al 9–10% su sterrato meno uniforme.
È il punto più selettivo della salita: non lungo, ma da affrontare con trazione pulita e linea precisa.
Chiave tecnica: seduti, peso leggermente arretrato
Errore da evitare: alzarsi troppo e perdere grip
🔹 Zona 4 – Finale regolare e panoramico (giallo / verde)
Dopo lo strappo, la salita si apre. Le pendenze tornano più umane, il fondo migliora e lo sguardo si allarga sul paesaggio collinare.
Un finale da godere, dove si può tornare a spingere in modo fluido fino allo scollinamento.
Chiave tecnica: ritmo costante
Sensazione: gratificante, “da guida gravel”
Sensazioni gravel
Il Monte del Vento è una salita che non intimorisce, ma non annoia mai.
Trasmette equilibrio: fondo leggibile, pendenze mai brutali, continui cambi di ritmo che tengono alta l’attenzione. È una salita che invita a migliorare la tecnica, più che a misurare i watt.
Ideale per:
- allenamento endurance gravel
- prime salite sterrate per chi viene dall’asfalto
- uscite lunghe con più salite concatenate
Aspetti naturalistici
La salita attraversa un mosaico tipico dei Colli Berici settentrionali:
- boschi misti di roverella e carpino
- radure agricole e vigneti
- siepi, fossi e piccoli impluvi
La varietà ambientale è continua e accompagna bene l’andamento ondulato del tracciato. In primavera il verde è intenso, in autunno i colori rendono la salita particolarmente suggestiva.
Luoghi artistici e contesto storico
L’area del Monte del Vento è punteggiata da:
- case rurali storiche
- piccoli capitelli votivi
- antichi tracciati agricoli
Non è una salita monumentale, ma racconta la storia contadina del territorio: strade nate per il lavoro, oggi perfette per il gravel.
Come affrontarla
- Bici: gravel con rapporti agili (consigliato 1:1 o simile)
- Coperture: 38–45 mm, battistrada medio
- Pressione: non troppo alta, per aumentare comfort e grip
- Strategia: ritmo costante, attenzione ai rilanci centrali
È una salita che premia la regolarità più che la forza pura.
Identikit della salita
- 🟡 Difficoltà: media
- 🚴♂️ Stile: tecnico-dinamico
- 🌿 Ambiente: collinare, agricolo-boschivo
- 🎯 Ideale per: allenamento gravel, esplorazione, concatenamenti
- ❤️ Parola chiave: equilibrio
In sintesi
Il Monte del Vento è una salita gravel “da manuale”: accessibile, varia, formativa.
Una gialla autentica, capace di insegnare il ritmo giusto sullo sterrato e di regalare una pedalata piena, fatta di tecnica, paesaggio e continuità. Perfetta per chi vuole crescere nel gravel… senza smettere di divertirsi.