Itinerario n.50 – IL GRANDE VIAGGIO
Bici da strada · Berici & dintorni di Vicenza
107,1 km · 1.084 m D+
Un nome che non mente: Il Grande Viaggio è una traversata epica, più che un semplice giro. Unisce pianura, colline, città e silenzi rurali in un anello ampio che abbraccia Vicenza e il cuore dei Colli Berici. Non è un percorso brutale, ma è lungo, vario e narrativo: si parte dolci, si sale nel mezzo, si vola nella pianura e si chiude con l’icona di Monte Berico.
Il profilo: una montagna nel mezzo
Il grafico racconta tre mondi:
- 0–25 km | Risveglio collinare
Continui saliscendi tra Montecchio, Sovizzo e le prime ondulazioni beriche. - 25–40 km | Il cuore duro
Qui si concentra quasi tutto il dislivello: una sequenza di salite vere, lunghe e regolari che portano sopra i 250 m. - 40–95 km | Il respiro
Pianura, strade veloci, ritmo costante tra Vicenza, Brenta e i grandi rettilinei. - 95–107 km | Il finale sacro
L’ultima salita verso Monte Berico è il sigillo emotivo.
Le salite Berici Climbs
🟢 Salita n.90 – CAVALLINO
Dolce, panoramica, ideale per scaldare le gambe. È la porta d’ingresso ai Berici.
🔴 Salita n.81 – MONTEMEZZO
Lunga e severa, con tratti che impongono il rapporto giusto. Una salita “da fondo”.
🔴 Salita n.78 – BOSCHI ALTI
Oscura, silenziosa, con pendenze che mordono. Qui il ritmo si spezza.
🟢 Salita n.29 – PANORAMICA SAN FRANCESCO
Più corta, ma scenografica: curve e viste aperte sui colli.
🔴 Salita n.1 – MONTE BERICO SANTUARIO
Il tempio del ciclismo vicentino. Breve, intenso, simbolico: chiudere qui è come firmare il viaggio.
La mappa: un grande anello
Dal Vicentino occidentale ai Berici centrali, poi la pianura verso il Brenta e ritorno in città.
Un percorso che alterna spazi aperti, vigneti, borghi e colline in un equilibrio perfetto.
Sensazioni di guida
- Epico
- Fluido
- Narrativo
- Mai monotono
A chi è dedicato
- A chi ama i giri lunghi ma non estremi
- A chi vuole scoprire i Berici in un solo colpo
- A chi cerca storia, fatica e panorama in un’unica uscita
In sintesi
IL GRANDE VIAGGIO è un romanzo ciclistico:
non urla, non strappa, ma ti accompagna lontano e ti riporta a casa cambiato.
E l’ultima parola è sempre la stessa: Monte Berico.